Evento aperto ai pazienti organizzato dall’Ospedale di Negrar

E’ importante arrivare all’intervento chirurgico in forma fisica e psicologica. Si favorisce così il miglior esisto chirurgico e un ritorno precoce alla vita quotidiana. Questa la sostanza della pre-abilitazione. Ed è per diffondere questo approccio all’operazione che la Chirurgia Generale dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria ha organizzato l’evento rivolto ai pazienti di qualsiasi ospedale che si terrà alle 10 di giovedì 17 settembre al Centro Congressi di Villa Quaranta a Pescantina. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.

«Lo scopo è di sensibilizzare l’opinione pubblica e il personale sanitario sull’importanza della preparazione dei pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico complesso preparazione dei pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico complesso – spiega Giacomo Ruffo, direttore della Chirurgia generale – . Il protocollo ERAS, acronimo di Enhanced Recovery After Surgery – miglior recupero dopo l’intervento- è il percorso per eccellenza di pre-abilitazione operatoria. 

Esso necessita l’azione sinergica di un’équipe multispecialistica e vede il paziente protagonista del suo percorso di cura. Per questo abbiamo pensato, in occasione dell’incontro scientifico, di dedicare uno spazio dove sarà illustrato concretamente in cosa consiste la preparazione chirurgica. Sono invitati tutti i pazienti, e non solo quelli dell’Ospedale di Negrar, che dovranno essere sottoposti a intervento chirurgico nelle settimane successive».

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Giacomo Ruffo

Prima dell’intervento

«Lo spazio sarà diviso in tre corner- spiega Elisa Bertocchi, chirurgo colorettale della Chirurgia Generale-. Uno dedicato alla preparazione fisica con la presenza di fisiatri e fisioterapisti, che con il supporto di alcuni attrezzi da palestra inviteranno i pazienti ad eseguire gli esercizi necessari per ottenere un’ottimizzazione fisica e respiratoria; un altro spazio riguarderà l’alimentazione con le indicazioni dei nutrizionisti e infine un angolo sarà riservato al supporto psicologico soprattutto per quei pazienti che vogliono eliminare il fumo di sigaretta e il consumo di alcol».

Il protocollo comprende anche una fase intra-operatoria, che non si limita alla chirurgia mini-invasiva (laparoscopia e robotica), ma prevede una serie di procedure anestesiologiche come la somministrazione di pochi liquidi e l’uso limitato di oppioidi. L’ultima fase è quella post operatoria con la mobilizzazione precoce del paziente, che inizia anche ad alimentarsi nelle ore immediatamente successive all’intervento. Per facilitare l’adesione al protocollo, i pazienti colorettali e bariatrici dell’IRCCS di Negrar sono supportati da una un’applicazione digitale che aiuta ad essere aderenti al protocollo grazie ad una serie di contenuti multimediali dedicati. Inoltre grazie ad una sorta di diario giornaliero questa applicazione consente al medico di monitorare a distanza il paziente dopo le dimissioni.

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Elisa Bertocchi

“Grazie all’applicazione del protocollo ERAS abbiamo ottenuto significativi miglioramenti a vantaggio di tutti pazienti, ma in particolare di quelli più fragili e per coloro che subiscono interventi complessi, come quelli oncologici – conclude Bertocchi – Dimezzati i giorni di degenza e la percentuale delle complicanze post-intervento; è diminuito considerevolmente anche il numero di pazienti che ritornano in ospedale dopo le dimissioni”.