il 31,9% dichiara di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno

L’eccezionale vincita al Superenalotto avvenuto l’11 settembre scorso in provincia di Lecco, ben 223 milioni con una schedina da 5 euro, ha riproposto il tema del gioco con premi in denaro. Gli italiani amano giocare. Secondo l’Istat nel 2024 il 31,9% della popolazione over14 anni ha detto di aver partecipato ad almeno un gioco con vincite in denaro negli ultimi 12 mesi.

Il 25% gioca al Gratta e Vinci, il 16,5% al Lotto e alle lotterie tradizionali o istantanee; il 13,8% al Superenalotto; il 4,7% a giochi di carattere sportivo e 3,7% ad altri giochi.

Meno diffusi bingo (2,9%), slot machine  videolottery (2,6%).Meno ancor videopoker e corse ippiche.
Giocano più i maschi delle donne. La fascia d’età che gioca di più è quella tra i 35 e i 54 anni: 36,7%. Decrescente con l’età. Pero sempre un 22,2% tra gli over75.
Il 4,9% gioca una o più volte a settimana. ll 6,9% una o più volta al mese e il 20,2% più raramente. 

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Il gioco non va demonizzato. Va regolato

Questi dati dimostrano come il gioco sia radicato nella cultura degli italiani anche se il 56% lo considera un pericolo, a differenza degli altri europei che 

Per poco meno della metà percepisce il gioco con vincita in denaro in maniera positiva. Tutto dipende da come il gioco viene gestito. Innanzitutto è un dato imprescindibile che si deva svolgere nella piena legalità secondo le normative di legge concepite proprio a tutela di chi gioca.
Oggi il pericolo di scivolare nelle ludopatie è costituito anzitutto dai giochi online per i quali la legislazione europea e nazionale è carente e quindi rende difficile affrontare, regolamentare e intervenire sul fenomeno della dipendenza digitale ed in particolare su quello del gaming.