Dopo le critiche sulla comunicazione l’azienda ricostruisce tutte le attività svolte: brochure, assemblee, ecosportelli, volantini e tutor nelle nuove postazioni

(fi.to) Botta e risposta sui nuovi cassonetti ad accesso controllato nel centro storico di Verona. Dopo le critiche del consigliere comunale Paolo Rossi, che aveva accusato Comune e Amia di non aver informato adeguatamente i residenti dell’Ansa Adige sull’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata, arriva la replica dell’azienda.

AMIA respinge l’idea di una comunicazione insufficiente e ricostruisce nel dettaglio le iniziative avviate negli ultimi mesi. Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’attività informativa nella Prima Circoscrizione è partita già a maggio e sarebbe proseguita fino ai giorni scorsi.

Dal 15 maggio una brochure cartacea sarebbe stata consegnata nelle cassette postali di tutte le utenze coinvolte, mentre parallelamente sono state aggiornate le informazioni sul sito internet di Amia e diffuse attraverso social, stampa, radio, televisioni e siti locali.

Dal 18 maggio è poi iniziata la distribuzione delle tessere necessarie per aprire i nuovi cassonetti negli ecosportelli temporanei di lungadige Porta Vittoria, quartiere San Bernardino e nella sede Solori di vicolo Volto Cittadella. Quest’ultimo punto è rimasto attivo per tutta l’estate ed è tuttora aperto senza necessità di appuntamento.

AMIA ricorda inoltre di aver organizzato due assemblee pubbliche serali, il 25 e 26 maggio, rispettivamente al Teatro Stimate e al Silos di Ponente dell’Università.

Con il rientro dalle ferie estive, dal 7 settembre, sarebbe partita anche una nuova campagna informativa specifica per le utenze dell’Ansa Adige, con volantini affissi sui civici interessati e nelle postazioni dei vecchi cassonetti prima della loro rimozione.

Un altro punto riguarda l’assistenza diretta ai cittadini. Come già avvenuto negli altri quartieri interessati dal nuovo sistema, anche nel centro storico saranno presenti tutor Amia nelle nuove postazioni, con il compito di aiutare gli utenti nei primi utilizzi, spiegare come scaricare le credenziali e fornire indicazioni sulla corretta raccolta differenziata.

L’azienda sottolinea inoltre che un’attività analoga è già in corso da mesi con le utenze commerciali, per le quali il nuovo sistema di conferimento è già operativo.

La replica punta quindi a ridimensionare le accuse di mancata informazione. Resta però il nodo più generale dell’impatto del nuovo sistema sulla quotidianità dei residenti, soprattutto anziani e persone meno abituate agli strumenti digitali. Ed è probabilmente su questo terreno, più che sulla quantità di comunicazioni prodotte, che si misurerà davvero l’efficacia della nuova raccolta nel centro storico.