(di Francesca Romana Riello) A Montorio il calcio mette in campo anche il carcere: polizia penitenziaria, carabinieri, avvocati, tifosi dell’Hellas, ragazzi delle comunità terapeutiche e volontari. Sabato 3 ottobre giocheranno sullo stesso campo, quello del Montorio Calcio in via dei Cedri, per il terzo Trofeo Liberi Liberi Art. 27. Si parte alle 9. Chiuse le partite, si parlerà di carcere: delle condizioni degli istituti penitenziari e, in particolare, di quello di Montorio.
La manifestazione, promossa dall’associazione Liberi Liberi Art. 27 con ProgettoSerena Aps, è anche il terzo Memorial Matteo Concetti ed è dedicata alle persone morte in carcere.

Sei squadre, storie molto diverse
Sei le formazioni in gara. Una mette insieme le forze dell’ordine, con Polizia penitenziaria, carabinieri e Gianpaolo Trevisi. Poi l’AC Forense Verona, la squadra di Liberi Liberi Art. 27 e Progetto Serena, i tifosi dell’Hellas Verona, le Comunità terapeutiche veronesi e la squadra di AttiviAmo Verona e Cascina Clarabella.
Tra i giocatori ci saranno ragazzi delle comunità e richiedenti asilo inseriti in percorsi di integrazione. Annunciate anche le calciatrici Rebecca Perfetti, Gaia Datres e Maddalena Totolo.
Presenta Gigi Vesentini.
«Vogliamo ricordare chi non c’è più e, allo stesso tempo, creare uno spazio di incontro nel quale persone con storie e percorsi diversi possano stare insieme», spiega Michele Nardi, presidente di Liberi Liberi Art. 27. «Lo sport ci permette di abbattere barriere e di parlare di carcere senza etichette, mettendo al centro le persone, la dignità, i diritti e la possibilità di costruire percorsi di cambiamento».
Previsti i saluti della consigliera regionale Anna Leso, del consigliere regionale Gianpaolo Trevisi, dell’avvocato Federico Lugoboni, di Marco Rigo della Pro Loco Verona, del presidente di Opes Verona Alessandro Boggian e del presidente del Coni Verona Stefano Gnesato.
A Montorio il calcio mette in campo anche il carcere
Dopo il fischio finale ci si sposta sul dibattito «Per un carcere conforme alla Costituzione». Si partirà dalla situazione degli istituti penitenziari, con un passaggio sulle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria a Montorio.
Interverranno Domenico Mastrulli, sostituto commissario, segretario generale nazionale e presidente del Coordinamento sindacale penitenziario; Camillo Smacchia, direttore del SerD; l’avvocato Federico Lugoboni e Stefano Grigoletti, presidente di AttiviAmo Verona. Modera Michele Nardi.
Agenti, operatori delle dipendenze, avvocati e associazioni che lavorano sul reinserimento: di solito guardano il carcere da punti diversi, sabato lo faranno dallo stesso tavolo.
Si parlerà di chi è detenuto, ma anche di chi negli istituti ci lavora ogni giorno.
Dal torneo al confronto
Il nome dell’associazione viene dall’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
È il principio attorno al quale è stata costruita la giornata di sabato, dal memorial al confronto che seguirà le partite.
Per gli organizzatori, far giocare nello stesso torneo agenti, avvocati, volontari, tifosi, ragazzi delle comunità e richiedenti asilo è un modo per portare il tema del carcere fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori.
La giornata si chiude con una risottata. I premi del torneo sono offerti da Opes Verona. La partecipazione è aperta anche ai cittadini.

