La domanda di Valdegamberi e la spiegazione di Atv
Il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi, di Futuro nazionale, si domanda perché gli autobus Atv provenienti dall’Est veronese devono essere obbligati a transitare per via Torbido, anziché utilizzare via XX Settembre, mentre gli autobus della città possono beneficiare di percorsi più favorevoli».

Fatto che secondo il consigliere penalizza soprattutto gli studenti pendolari che ogni giorno arrivano a migliaia dalla provincia «per frequentare istituti come l’Ipsia Giorgi, l’Istituto Campostrini, il Liceo Fracastoro, il Liceo Maffei, il Lorgna Pindemonte e il Montanari, scuole con numerosi indirizzi che richiamano studenti da tutto l’Est veronese. Sono ragazzi che affrontano già tragitti lunghi, costi di abbonamento maggiori e, in molti casi, una volta scesi dal bus devono percorrere anche lunghi tratti a piedi (o fare un secondo abbonamento) per raggiungere la scuola, spesso sotto la pioggia o con il maltempo».
E chiede «se esistono ragioni di viabilità o sicurezza, l’assessore Ferrari le spieghi pubblicamente. Ma soprattutto chiarisca perché una limitazione di questo tipo debba riguardare gli autobus della provincia e non quelli della città».
Mille bus al giorno in via XX settembre erano troppi
Atv, che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano spiega che non c’è alcun intento discriminatorio nei confronti degli studenti che arrivano in città dall’est veronese. Semplicemente in via XX Settembre prima della chiusura passavano circa mille bus al giorno. Cosa che inevitabilmente rendeva più lento. La scelta fatta di comune accordo con l’amministrazione comunale è stata quella di alleggerire il traffico in via XX settembre per renderlompif scorrevole. Nel contempo, far percorrere via Torbido ai bus provenienti dalla provincia sulla corsia preferenziale, ne rende più rapido il flusso, a vantaggio degli stessi pendolari.
