Sabato 10 e domenica 11 ottobre l’ottava edizione di “Villafranca nella Storia”. In programma rievocazioni, laboratori, antichi mestieri e la ricostruzione di una battaglia realmente combattuta nel 1368. Ingresso gratuito

Per due giorni il Castello scaligero di Villafranca tornerà a essere un autentico maniero medievale. Sabato 10 e domenica 11 ottobre è in programma l’ottava edizione di “Villafranca nella Storia – Il Medioevo rivive al Castello”, manifestazione organizzata dalla Compagnia della Ginestra che porterà all’interno della rocca rievocatori provenienti da diverse parti d’Italia, artigiani, spettacoli e attività dedicate a famiglie e appassionati di storia. L’ingresso sarà gratuito.
L’iniziativa è stata presentata dal consigliere regionale Claudia Barbera (Fratelli d’Italia), occasione anche per richiamare l’attenzione sulla normativa regionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione delle Città Murate del Veneto. «Villafranca nella Storia» si inserisce infatti nel percorso della Rete delle Città Murate, che riunisce 34 Comuni distribuiti in sei province, con un patrimonio fatto di mura, castelli e fortificazioni.
Secondo Barbera, la tutela di queste strutture non deve limitarsi al recupero e alla messa in sicurezza dei manufatti, ma deve puntare a farli diventare luoghi di cultura, incontro e turismo esperienziale. In questa prospettiva, la rievocazione villafranchese rappresenta un modo per riportare la storia negli spazi in cui si è svolta, coinvolgendo direttamente cittadini e visitatori.
«Le mura e le fortificazioni di ogni città, di ogni borgo, raccontano le comunità ospitate, la loro storia, quello che questi insediamenti sono diventati nel corso del tempo», ha sottolineato Barbera, invitando il pubblico a partecipare alla manifestazione. Laboratori, rievocazioni, antichi mestieri e attività per bambini e famiglie permetteranno di conoscere il Medioevo attraverso un’esperienza diretta.
Il sindaco Roberto Dall’Oca ha ricordato il valore dell’iniziativa per la promozione della città e del territorio. «È un evento che fa rivivere la storia della città, che valorizza le nostre tradizioni e che, nel corso degli anni, ha raggiunto numeri importanti», ha spiegato, sottolineando anche il ruolo della Rete delle Città Murate del Veneto nella promozione della cultura e del turismo.
Per l’assessore alla Cultura Nicole Perina Ortombina, il Castello scaligero rappresenta uno dei simboli di Villafranca e può diventare sempre più un luogo di incontro e produzione culturale. La manifestazione, ha evidenziato, permette di trasformare la conoscenza della storia in un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico.
A curare la rievocazione è la Compagnia della Ginestra, che da otto anni porta a Villafranca il proprio progetto dedicato alla cultura medievale. Il presidente Stefano Santilli ha spiegato che il Castello sarà animato da accampamenti, rievocatori, artigiani impegnati nella dimostrazione degli antichi mestieri e attività per famiglie, visitatori e appassionati. L’obiettivo è avvicinare il pubblico alla storia non soltanto attraverso lo spettacolo, ma anche attraverso la conoscenza concreta della vita e delle tecniche del passato.
La battaglia del 1368
Uno dei momenti più significativi del programma sarà la ricostruzione di un fatto d’arme realmente avvenuto alla fine del 1368, curata dal professor Luca Dossi, ricercatore e docente. Si tratta di uno scontro legato alla campagna della Lega antiviscontea, nel quale Verona partecipò come alleata di Milano contro le forze papali, mantovane e di altri signori italiani.
La particolarità della rievocazione è proprio la sua base documentaria: la battaglia avvenne realmente e sarà ricostruita negli stessi luoghi nei quali si svolsero gli eventi. Lo scontro presenta inoltre un elemento particolarmente interessante per la storia militare: l’impiego dell’artiglieria, allora una tecnologia ancora innovativa e destinata a modificare profondamente le modalità di combattimento.
Tra le fonti utilizzate per ricostruire l’episodio c’è anche una lettera conservata all’Archivio di Stato di Mantova, scritta in volgare veronese del Trecento dal comandante veronese del castello della Mora e indirizzata a Cansignorio della Scala. Nella missiva venivano richiesti rinforzi, ma la lettera fu intercettata dalle forze mantovane e gli aiuti non riuscirono a raggiungere il castello. Lo scontro si concluse comunque con la vittoria delle forze scaligere e viscontee.
La rievocazione, dunque, non sarà soltanto una rappresentazione spettacolare, ma la ricostruzione di un episodio documentato della storia medievale, riportato nei luoghi in cui si svolse oltre sei secoli fa.
Il programma

La manifestazione prenderà il via sabato 10 ottobre alle 14, con l’apertura del Castello, degli allestimenti storici e dell’area gastronomica. Alle 16 è previsto il taglio del nastro con le autorità. Nel corso del pomeriggio si alterneranno gli spettacoli itineranti del Paggio dei Clerici Vagantes, le illusioni del Mago Abacuc e la musica dei Medieval Minstrels. Tra gli appuntamenti anche la falconeria con esibizioni di volo libero dei rapaci. Alle 20.30 la giornata si chiuderà con il concerto della Micro Irish Band.
Domenica 11 ottobre il programma inizierà alle 9.30 con il corteo storico lungo il Corso di Villafranca. All’interno del Castello proseguiranno poi le attività, con il torneo di Kubb, spettacoli di giocoleria e magia, musica e nuove dimostrazioni di falconeria.
Il momento centrale sarà alle 17, con “La Battaglia del Castello”, ricostruzione dello scontro medievale accompagnata dall’inquadramento storico del professor Dossi. Alle 18 seguirà “Fuoco alle Polveri”, dimostrazione del funzionamento dei simulacri delle artiglierie dell’epoca.
Non mancherà infine l’area gastronomica, con piatti della tradizione come maccheroncini con lo stracotto, trippe alla parmigiana, pasta e fagioli e cotechino con la pearà, oltre a proposte alla griglia, street food, frittelle di mele e bevande.
La manifestazione sarà aperta sabato dalle 14 alle 22 e domenica dalle 10 alle 18.30, con ingresso gratuito.
