Quasi 917 mila presenze nell’ansa dell’Adige, +9,3% rispetto ad agosto. Ma il dato resta sotto i livelli di settembre 2025
(fi.to) Settembre riporta un segno positivo nei flussi di visitatori nel centro storico di Verona, ma senza particolari euforie. I dati elaborati da Confcommercio Verona e VeronaUp indicano circa 917 mila visitatori nell’area interna all’ansa dell’Adige, contro gli 839 mila di agosto: un aumento del 9,3%, pari a circa 78 mila persone in più.
Il recupero è significativo soprattutto dopo un agosto più debole, condizionato anche dalle alte temperature. Il confronto con l’anno scorso, però, invita a leggere il dato con maggiore cautela: a settembre 2025 i visitatori erano stati circa 1 milione e 85 mila, quindi i volumi restano ancora inferiori.
A trainare la crescita è soprattutto la componente italiana, salita da circa 372 mila a quasi 493 mila visitatori, con un aumento del 32,5%. Gli stranieri, invece, scendono da 468 mila a 424 mila, segnando un calo del 9,4%.
Aumentano i turisti americani
Tra i mercati esteri spiccano gli Stati Uniti, diventati il primo Paese di provenienza con 50,5 mila visitatori, quasi il doppio rispetto ad agosto. Seguono Germania e Francia, entrambe però in calo rispetto al mese precedente. In crescita anche Austria e Svezia.
Sul fronte italiano si conferma il peso del turismo di prossimità. Escludendo la provincia veronese, le principali provenienze arrivano da Vicenza, Brescia, Trento, Mantova, Padova e Milano.

Resta sostanzialmente stabile anche la capacità di spesa: il 42,5% dei visitatoriappartiene alle fasce medio-alte, una quota quasi identica a quella di agosto. Un dato che mantiene interessante il potenziale economico per negozi, pubblici esercizi e attività del centro.
Più delicato il tema della permanenza. Il 64% dei visitatori risulta presente nell’area monitorata per un solo giorno, percentuale che sale al 77,4% tra gli stranieri. Un elemento che conferma una delle principali sfide per il turismo veronese: trasformare i flussi in permanenze più lunghe e in ricadute più diffuse sul territorio.
Il quadro di settembre, quindi, è positivo ma non definitivo. Verona recupera terreno rispetto ad agosto, soprattutto grazie agli italiani, ma resta ancora sotto i numeri dello stesso periodo dello scorso anno. La sfida ora sarà capire se il rimbalzo autunnale riuscirà a consolidarsi nei prossimi mesi.
