Dal 16 al 18 ottobre la prima edizione del Festival europeo dedicato alle frontiere del nostro tempo. Tra gli ospiti Biloslavo e Micalessin

Portare all’attenzione del pubblico i conflitti internazionali, raccontare le realtà meno conosciute del pianeta e dare voce alle popolazioni che vivono in territori segnati dalla guerra. Sono gli obiettivi di “Borders – Il Festival europeo di Solidarietà e Reportage. Raccontare le Frontiere del nostro tempo”, in programma a Villafranca da venerdì 16 a domenica 18 ottobre.

La manifestazione, alla sua 1ª edizione, propone 3 giorni di incontri aperti al pubblico, testimonianze, fotografia, approfondimenti geopolitici e iniziative solidali. Tra i protagonisti figurano i giornalisti e reporter Fausto Biloslavo, Gian Micalessin, Fabio Polese e Francesco Semprini, insieme a Greta Cristini, analista geopolitica e divulgatrice.

Il programma si aprirà venerdì 16 ottobre alle 18 alla Biblioteca comunale di Villafranca, dove Gian Micalessin interverrà con l’incontro “Oltre il fronte: Almerigo Grilz e il giornalismo di guerra”. Nella stessa sede sarà possibile visitare la mostra fotografica del concorso europeo Beyond the Line.

La solidarietà internazionale sarà invece al centro della serata di sabato 17 ottobre. Alle 20, a Le Vigne di Villafranca, l’appuntamento “Un tamburo nella giungla” sarà dedicato al popolo Karen del Myanmar. La serata prevede la presentazione del libro Un anello di fuoco – Romanzo d’amore e di guerra, scritto da Ada Oppedisano e Carlo Duranti, e una cena con raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa.

Domenica 18 ottobre sarà la volta degli approfondimenti sugli scenari internazionali. Alle 10 Francesco Semprini proporrà “Il mondo che cambia: guerre, potenze e altri equilibri”, mentre alle 11.30 Greta Cristini guiderà l’incontro “Raccontare la Terra dal mare”, dedicato all’Italia e al Mediterraneo orientale.

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Accanto agli appuntamenti aperti alla cittadinanza, il festival offrirà anche occasioni di formazione e confronto attraverso panel, Frontline Talks, dialoghi con i docenti e laboratori. L’intento è avvicinare il pubblico, in particolare i più giovani, al lavoro di chi documenta direttamente le crisi internazionali e alle responsabilità che accompagnano il racconto dei conflitti.

L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio regionale del Veneto, dalla Provincia di Verona e dal Comune di Villafranca di Verona. Alla presentazione organizzata a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, hanno partecipato Nicole Perina Ortombina, assessore alla Cultura del Comune di Villafranca, Giulia Pilloni, rappresentante di Solid ODV, organizzazione impegnata in missioni e progetti umanitari, e il reporter di guerra Fausto Biloslavo.

A sottolineare il valore dell’appuntamento è stata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Claudia Barbera, che ha evidenziato l’importanza del sostegno delle istituzioni alle iniziative culturali capaci di affrontare temi spesso lontani dall’attenzione quotidiana. «È importante che le istituzioni siano a fianco di eventi culturali come Borders, che hanno l’obiettivo di fare luce sulle zone d’ombra del nostro pianeta», ha dichiarato.

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Barbera ha richiamato il ruolo di giornalisti, fotografi, professionisti e volontari che hanno vissuto direttamente nei territori di guerra, accanto alle popolazioni coinvolte nei conflitti, per documentare situazioni che difficilmente possono essere comprese senza una testimonianza diretta.

Sul valore del reportage si è soffermato anche Biloslavo, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. Secondo il giornalista, nessun influencer, blogger o sistema di intelligenza artificiale può sostituire l’esperienza di chi ha visto personalmente le conseguenze dei conflitti. Da qui l’invito ai giovani a evitare letture superficiali della realtà internazionale e a riconoscere la complessità delle situazioni: «Il bene e il male non stanno sempre da una parte o dall’altra».

Con Borders, Villafranca si propone dunque come luogo di incontro tra informazione, cultura e impegno umanitario, offrendo al pubblico strumenti per approfondire le crisi contemporanee attraverso le testimonianze di chi le racconta sul campo.