Coldiretti: agricoltura in difficoltà, servono risposte dalle istituzioni
La manifestazione si è aperta venerdì 16 ottobre con un convegno dedicato al futuro dell’agricoltura veronese. Al centro del confronto le difficoltà economiche delle aziende, i danni provocati dal maltempo e gli strumenti di sostegno. De Grandis: «Il settore primario ha bisogno della vicinanza delle istituzioni». Il sindaco Modenese: «Un traguardo importante per tutta la comunità». La festa proseguirà fino a lunedì 19 ottobre.
Trent’anni di tradizione, gastronomia e valorizzazione delle eccellenze agricole del territorio. Si è aperta venerdì 16 ottobre la 30ª edizione della Festa Regionale del Cavolo dell’Adige, appuntamento che proseguirà fino a lunedì 19 ottobre. Un traguardo significativo per una manifestazione diventata nel tempo un punto di riferimento per la comunità, capace di celebrare le radici contadine di Castagnaro e promuovere uno dei prodotti più rappresentativi della pianura veronese.
La serata inaugurale si è aperta con il convegno «Quali futuri scenari per l’agricoltura della pianura veronese», promosso da Coldiretti Verona, sezione di Castagnaro, in collaborazione con il Comune e il Consorzio di Tutela Cavolo dell’Adige.

L’incontro, ospitato nella Sala Civica del Centro Polifunzionale di via Stazione, ha affrontato le principali difficoltà del comparto agricolo, dai costi di produzione ai danni provocati dagli eventi atmosferici, fino agli strumenti assicurativi e alle prospettive di sviluppo.
Ad aprire i lavori sono stati gli indirizzi di saluto del sindaco Jonathan Modenese, di Luca De Grandis, componente della Giunta di Coldiretti Verona, e di Lucindo Furia, presidente del Consorzio di Tutela Cavolo dell’Adige. A coordinare il confronto Giorgio Girardi, capo Area Economica di Coldiretti Verona.
De Grandis: «Il settore agricolo ha bisogno della vicinanza delle istituzioni»
Soddisfazione per la partecipazione al convegno è stata espressa da Luca De Grandis, che ha ringraziato i presenti sottolineando come gli argomenti affrontati siano particolarmente attuali e sentiti dagli operatori del settore.

«Il settore primario è in questo momento uno dei più esposti alla situazione geopolitica internazionale e alla volatilità dei prezzi», ha spiegato De Grandis. «Le aziende agricole hanno pochi strumenti per fronteggiare autonomamente questa crisi. Ora più che mai serve la vicinanza di tutte le istituzioni, a partire dalle amministrazioni locali e dalla Regione, fino al Governo centrale».
Un appello che richiama le difficoltà vissute dalle imprese agricole, alle prese con costi elevati, margini economici ridotti e un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze.
Maltempo, 18 eventi atmosferici nel 2026
Uno dei temi centrali del convegno è stato quello dei danni provocati dagli eventi meteorologici alle aziende agricole della pianura veronese.
Paolo Bottura, referente Assicurazioni di Coldiretti Verona, ha presentato i dati relativi agli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio: tra il 24 marzo e il 28 agosto 2026 sono stati rilevati 18 episodi di maltempo, tra grandinate, vento forte e precipitazioni intense.
Tra gli eventi più rilevanti sono state ricordate le grandinate del 10 giugno, del 19 luglio e del 28 agosto, che hanno interessato diverse zone della provincia, comprese le aree vicine a Castagnaro.
Durante l’intervento sono state proiettate fotografie di aziende agricole danneggiate, con coltivazioni di mais compromesse, frutteti colpiti, impianti antigrandine abbattuti e danni a serre, silos, fabbricati e impianti fotovoltaici.
Bottura ha sottolineato l’importanza delle coperture assicurative, invitando gli agricoltori a considerarle una componente sempre più necessaria nella programmazione economica delle aziende. Particolare attenzione è stata dedicata alle garanzie relative alle strutture agricole e alle spese di ripristino e smaltimento dei materiali danneggiati.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il ruolo di Agricat, il fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali alle produzioni agricole, evidenziando l’importanza dell’integrazione con le polizze assicurative agevolate.
Coldiretti: aziende agricole in difficoltà, necessario un cambio di passo
Giacomo Beltrame, vicepresidente di Coldiretti Verona, ha richiamato l’attenzione su un’annata particolarmente complessa per il settore agricolo, caratterizzata da costi elevati e prospettive di redditività limitate per diverse produzioni.
Nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza di rafforzare gli strumenti di sostegno economico alle imprese, affrontando temi come il credito d’imposta, il contenimento dei costi energetici e dei carburanti agricoli e le prospettive della Politica agricola comune (PAC).
Ampio spazio è stato riservato anche alle conseguenze delle tensioni geopolitiche e alle trasformazioni dei mercati internazionali, che rendono sempre più difficile la programmazione delle attività agricole. In questo contesto, Beltrame ha evidenziato la necessità di tutelare maggiormente le produzioni italiane, valorizzandone qualità, sicurezza alimentare e tracciabilità.
Il vicepresidente di Coldiretti Verona ha infine richiamato l’importanza della collaborazione tra gli agricoltori, sottolineando come la capacità di fare squadra rappresenti uno degli strumenti fondamentali per affrontare le difficoltà del comparto.
Tra i relatori del convegno anche Davide Manfrin, capo Area Tecnica di Coldiretti Verona, intervenuto nell’ambito dell’approfondimento dedicato agli strumenti di tutela e sostegno delle aziende agricole.
Il taglio del nastro con la Banda Filarmonica di Castagnaro
Al termine del convegno, la serata è proseguita con il tradizionale taglio del nastro, che ha sancito l’inaugurazione ufficiale della 30ª edizione della Festa Regionale del Cavolo dell’Adige.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Castagnaro Jonathan Modenese, il consigliere provinciale Roberto Danieli, la consigliera regionale Claudia Barbera e Camilla Scupola, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castagnaro, insieme ai rappresentanti delle realtà associative e agricole del territorio.

Ad accompagnare il momento inaugurale sono state le note della Banda Filarmonica di Castagnaro, che ha fatto da cornice musicale alla cerimonia.
«La Festa Regionale del Cavolo dell’Adige rappresenta da trent’anni un appuntamento importante per Castagnaro, un’occasione per valorizzare le nostre tradizioni, il lavoro degli agricoltori e le eccellenze del territorio. Raggiungere la trentesima edizione è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità e testimonia l’impegno delle associazioni, dei volontari e di quanti contribuiscono ogni anno alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento particolare va agli organizzatori e a tutti coloro che, con passione e dedizione, continuano a mantenere viva questa tradizione», ha dichiarato il sindaco Jonathan Modenese.
La festa proseguirà fino a lunedì 19 ottobre
La manifestazione proseguirà fino a lunedì 19 ottobre, con lo stand gastronomico dedicato alle specialità della cucina tradizionale e ai piatti a base di Cavolo dell’Adige, protagonista della festa.
Non mancherà l’intrattenimento musicale, con appuntamenti previsti nelle serate di sabato 17, domenica 18 e lunedì 19 ottobre. Il programma accompagnerà i visitatori fino alla conclusione della manifestazione, offrendo occasioni di incontro e convivialità.
La trentesima edizione si conferma così un appuntamento capace di unire gastronomia, tradizioni e attenzione al mondo agricolo, mantenendo vivo il legame tra Castagnaro e il suo territorio.
