(Francesca Romana Riello) Polizia locale, la UIL chiede le stesse tutele delle forze dell’ordine: stessi rischi delle forze dell’ordine, ma garanzie diverse. Dopo i vandalismi e gli episodi di violenza di sabato pomeriggio nel centro di Verona, la UIL FP torna a chiedere maggiori riconoscimenti per gli agenti della Polizia locale, intervenuti a supporto delle altre forze di polizia. Il sindacato punta sulla riforma nazionale del settore per superare le disparità di trattamento rispetto ai colleghi delle forze statali.

«Quanto accaduto dimostra ancora una volta che gli agenti della Polizia Locale operano concretamente al fianco delle forze di polizia dello Stato, affrontando rischi e responsabilità che richiedono pari dignità e adeguate garanzie», dice Marco Bognin, segretario generale UIL FP Verona. «A parità di rischi e responsabilità devono corrispondere pari diritti e tutele».

La riforma attesa dagli agenti

A quarant’anni dalla legge del 1986, il Parlamento ha approvato definitivamente, il 13 ottobre, la delega per la riforma della Polizia locale. Ora il Governo dovrà adottare i decreti legislativi che daranno attuazione al riordino. È su questi provvedimenti che si concentrano le richieste della UIL FP, soprattutto per quanto riguarda previdenza, assistenza, assicurazioni e tutela legale.

«Ora ci aspettiamo che i decreti attuativi traducano questo passaggio in riconoscimenti concreti, a partire dalle tutele previdenziali, assistenziali, assicurative e legali», sottolinea Bognin. «È un riconoscimento che il personale attende da troppo tempo».

La questione riguarda in particolare gli operatori impegnati nei servizi di sicurezza urbana, chiamati a intervenire anche in situazioni di tensione e pericolo. Sabato pomeriggio, durante i disordini in centro, gli agenti della Polizia locale hanno affiancato le altre forze dell’ordine mentre si verificavano danneggiamenti e venivano rovesciati alcuni cassonetti.

Polizia locale, la UIL chiede le stesse tutele delle forze dell’ordine

La condanna delle violenze

«Sono episodi gravi, che non possono essere minimizzati e che richiedono una risposta istituzionale seria», dichiara Stefano Gottardi, segretario generale UIL FP Veneto.

Per il sindacato, i fatti di Verona confermano la necessità di investire nella sicurezza degli operatori. Gottardi richiama il crescente coinvolgimento della Polizia locale nella gestione di interventi complessi e potenzialmente pericolosi, chiedendo che a queste responsabilità corrispondano condizioni di servizio adeguate.

La UIL FP Veneto rilancia infine la proposta di una Scuola regionale della Polizia locale, con una direzione unica e attività distribuite nelle sette province venete. Il progetto prevede corsi di aggiornamento e addestramento pratico accessibili agli agenti di tutto il territorio.

«Non possiamo pretendere professionalità e capacità d’intervento senza garantire strumenti formativi adeguati e accessibili a tutti gli operatori», conclude Gottardi.