Leone XIV all’Angelus di oggi benedice gli abitati di Pescantina in occasione delle manifestazioni per ricordare l’accoglienza riservata ai reduci dai campi di concentramento nel 1945

Al Papa non è passato inosservato l’impegno di Pescantina nel ricordare quanto i propri abitanti si spesero, dopo la fine della 2ª guerra mondiale, per accogliere e rifocillare gli internati che ritornavano in Italia dai campi di concentramento tedeschi.

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Leone XIV, affacciato alla finestra su piazza S.Pietro in occasione dell’Angelus domenicale, a sorpresa ha benedetto gli abitati di Pescantina impegnati a «ricordare quanti sono stati deportati e prigionieri della seconda guerra mondiale» ed ha concluso ammonendo che «non bisogna dimenticare ma imparare dalla storia per non ripetere gli errori del passato».

Proprio venerdì scorso una delegazione di pescantinesi, guidata dal sindaco Aldo Vangi, è stata ricevuta dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana nell’ambito delle iniziative attivate dall’amministrazione di Pescantina per ricordare l’accoglienza e la solidarietà manifestata agli internati che in treno facevano sosta in paese nel viaggio di ritorno verso i luoghi dove abitavano.