L’8 novembre si celebra la Giornata Internazionale della Radiologia, un appuntamento che offre l’occasione per fare il punto sull’evoluzione di una disciplina fondamentale per la medicina moderna e sull’attività svolta sul territorio. Nell’Ulss 9 Scaligera il Dipartimento di Diagnostica per immagini rappresenta un importante riferimento per la popolazione, con circa 450mila prestazioni ogni anno, tra esami radiologici, indagini senologiche, ecografie, Tac e risonanze magnetiche.
La radiologia ha compiuto un percorso straordinario dalla scoperta dei raggi X da parte di Wilhelm Conrad Röntgen, nel 1895, fino alle attuali tecnologie di diagnostica avanzata, che comprendono tomografia computerizzata, risonanza magnetica e strumenti di intelligenza artificiale a supporto dei professionisti. Un’evoluzione che permette di ottenere immagini sempre più precise, individuare precocemente numerose patologie e orientare le scelte terapeutiche, spesso evitando procedure invasive.
Il progresso tecnologico, tuttavia, non esaurisce il significato della professione. Dietro ogni esame e ogni diagnosi c’è infatti il rapporto tra il personale sanitario e il paziente, con la necessità di garantire risposte tempestive e percorsi di cura attenti anche agli aspetti umani.
Il Dipartimento di Diagnostica per immagini dell’Ulss 9 è diretto dalla dottoressa Francesca Fornasa e comprende quattro unità operative: la Radiologia di San Bonifacio, diretta dalla stessa Fornasa; quella di Legnago, guidata dal dottor Lamberto Bologna; la Radiologia di Villafranca, diretta dal dottor Roberto Cerini, e la Breast Unit, affidata alla dottoressa Giovanna Romanucci.
I numeri restituiscono le dimensioni dell’attività: circa 200mila radiografie, 100mila esami senologici tra screening e prestazioni cliniche, 35mila ecografie, 40mila Tac e 20mila risonanze magnetiche. Si tratta di stime per difetto, alle quali si aggiungono le procedure di radiologia interventistica.
Numerose anche le novità introdotte nel corso del 2026, con l’obiettivo di ampliare le possibilità diagnostiche e terapeutiche e offrire trattamenti sempre meno invasivi. A San Bonifacio è stato introdotto lo studio funzionale mediante risonanza magnetica del pavimento pelvico, che consente valutazioni più approfondite e percorsi di cura mirati.
A Legnago è stata avviata l’embolizzazione delle arterie distali del ginocchio, una tecnica innovativa con effetti antidolorifici e antinfiammatori. Nella Radiologia di Villafranca è invece arrivata la termoablazione dei noduli tiroidei, trattamento mininvasivo che permette di intervenire sui noduli attraverso il calore, evitando in determinati casi il ricorso alla chirurgia.
Importanti sviluppi riguardano anche la Breast Unit, dove è stata introdotta la crioblazione per il trattamento dei noduli benigni della mammella, una tecnica che utilizza il freddo per distruggere il tessuto da trattare. Si aggiunge l’ampliamento della fascia d’età dello screening mammografico, ora estesa dai 45 ai 74 anni, rispetto al precedente intervallo 50-74 anni, consentendo così di coinvolgere una platea più ampia di donne.
Prosegue inoltre il rinnovamento delle apparecchiature del Dipartimento, con l’installazione di nuovi ecografi di ultima generazione e un programma di aggiornamento tecnologico destinato a proseguire fino al 2027.
La ricorrenza dell’8 novembre sarà anche l’occasione per raccontare il lavoro e le motivazioni di chi opera quotidianamente in questo settore. I direttori delle Radiologie dell’Ulss 9 hanno infatti scelto di condividere attraverso i social alcune testimonianze sulla propria scelta professionale e sulle novità introdotte nelle rispettive strutture. Un’iniziativa che punta a far conoscere più da vicino una disciplina spesso poco visibile, ma essenziale nell’organizzazione dei percorsi di cura.
«Mi sento davvero orgogliosa di dirigere una squadra di professionisti innamorati della propria disciplina e capaci di trasmettere ai più giovani quella curiosità che contraddistingue il medico radiologo e il tecnico di radiologia medica», commenta la direttrice del Dipartimento Francesca Fornasa. «Sono figure centrali nella costruzione del processo diagnostico, in stretta collaborazione con gli altri professionisti coinvolti nel percorso multidisciplinare del paziente».
«Celebrare la Giornata Internazionale della Radiologia significa unire la frontiera della scienza e della tecnologia alla dimensione umana di chi, ogni giorno, sceglie di mettersi al servizio degli altri, per offrire diagnosi più precise e una vita più serena», conclude Fornasa.
