Gli americani fanno i loro interessi. E’ ora che li facciamo anche noi

Nel 2025 l’Unione Europea ha importato dagli Stati Uniti 63,5 milioni di tonnellate di petrolio,contro i 37,1 milioni del 2021.  Nello stesso periodo, le importazioni dalla Russia sono precipitate da 114,4 a 9,7 milioni di tonnellate.
Ma attenzione. Gli Usa, pur avendo vietato l’importazione diretta di petrolio russo, continuano ad acquistarlo da raffinerie di Paesi terzi che ne lavorano il greggio.

Secondo il Centre for Research on Energy and Clean Air, nell’agosto 2026 queste raffinerie hanno esportato verso gli Stati Uniti prodotti petroliferi per circa 143 milioni di euro.
Il petrolio russo continua a circolare nell’economia mondiale, anche attraverso trasformazioni e passaggi commerciali internazionali.

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E noi? Ci siamo privati delle forniture dirette russe, acquistiamo da altri fornitori e per questo continuiamo a pagare sempre di più.
Perché gli Stati Uniti possono perseguire una politica energetica pragmatica, e noi no?

A mettere in evidenza questo stato di cose è Stefano Valdegamberi, leader veronese del partito del generale Vannacci, oltre che consigliere regionale. «Il Governo italiano – esorta- prenda il coraggio a due mani e metta al primo posto l’interesse nazionale!»

Compriamo il petrolio da chi costa meno

E chiede che la Meloni promuova in sede europea «una revisione della politica energetica e delle sanzioni, valutando tutte le possibilità consentite dal quadro normativo per garantire forniture sicure, prezzi competitivi e condizioni commerciali eque.
Se esistono margini di flessibilità e convenienza che altri Paesi sanno sfruttare, l’Italia non può restare a guardare.
Non è accettabile che le famiglie paghino bollette e carburanti sempre più onerosi mentre altri Paesi tutelano i propri interessi economici».

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Stefano Valdegamberi

«Le sanzioni non devono diventare un suicidio economico per l’Europa e per l’Italia. La politica energetica deve essere guidata dalla convenienza nazionale, non da automatismi ideologici.Destra o sinistra non c’entrano: la priorità deve essere una sola, difendere il potere d’acquisto degli italiani e la competitività delle nostre imprese.
Gli americani – conclude Valdegamberi- fanno gli interessi americani. È ora che anche l’Italia torni a fare gli interessi degli italiani».