Fratelli d’Italia in fibrillazione

Partito dimezzato. Questo il quadro che presenta Fratelli d’Italia dopo il disastroso risultato delle regionali in Veneto. Un dato che preoccupa i responsabili nazionali, Giovanni Donzelli e Arianna Meloni, sorella della Giorgia. E destinato ad avere conseguenze.

La prima, quasi automatica, dovrebbe essere la sostituzione del coordinatore regionale, Luca De Carlo, senatore bellunese. 

Per lui l’attenuante che è stato il tavolo nazionale a cedere alla Lega la candidatura alla presidenza regionale, determinante nel successo della Lega.  Però come responsabile veneto non ha avuto una minima reazione di dissenso. In passato, di fronte ad una scelta così penalizzante qualsiasi segretario regionale si sarebbe dimesso per protesta. De Carlo invece zitto. 

Un partito romanocentrico

Ma forse a FdI va bene così. Da quando i partiti sono diventati dei semplici contenitori di consenso, privi di partecipazione, di processi decisionali condivisi e in sostanza di democrazia interna, anche le questioni regionali vengono trattate e decise a Roma. Così poco importa chi è il coordinatore regionale. 

Tanto numeri e nomi della giunta, esattamente come per la candidatura a presidente, passeranno sopra le teste della dirigenza veneta e saranno decisi da Giorgia Meloni e da Alberto Stefani.