(Simone Vesentini*) Lavoro nella ristorazione da molti anni e per esperienza diretta, posso dire che oggi ristoranti, bar e cucine sono diventati uno dei principali luoghi di accesso al lavoro, alla società ed alla cultura italiana per tante persone che arrivano da altri Paesi.

Lo vedo ogni giorno: aiuti che iniziano senza conoscere la lingua, senza conoscere le nostra cultura alimentare e sociale e che, passo dopo passo, imparano l’italiano, il lavoro di squadra, il rapporto con il cliente. La ristorazione non è solo un mestiere: è una scuola di vita.

Un tempo questo ruolo d’ingresso nella società italiana lo svolgevano le grandi imprese, le fabbriche, l’industria. Oggi quel sistema è in difficoltà mentre la ristorazione continua a offrire prime opportunità concrete, fondate sul merito e sull’impegno quotidiano.

In cucina o in sala non contano infatti le parole, il colore, la religione ma impegno, resistenza e voglia d’imparare. Se lavori bene, cresci. Se ti impegni, vieni (spesso) riconosciuto. Se ti assumi responsabilità e riesci a mantenerle, qualcuno si fiderà di te. È così che nasce l’integrazione vera.

Nella mia esperienza ho visto tante persone arrivare da paesi lontani e culture diverse dalla nostra diventare nel tempo colleghi affidabili, responsabili di sala, anche chef. Punti di riferimento per il gruppo, professionisti stimati. Una grande soddisfazione personale e lavorativa. La ristorazione insegna sopratutto il gusto, il sapore e la cultura italiana.

Chi lavora impara cosa significa un ingrediente, una tradizione, una ricetta, un servizio fatto bene. Impara a raccontare l’Italia non con i discorsi, ma con i gesti e con il gusto. Per questi motivi credo che la ristorazione svolga oggi un ruolo sociale fondamentale purtroppo troppo spesso sottovalutato. In una città come Verona, che vive di accoglienza, turismo e qualità, questo valore va riconosciuto.

Sostenere la ristorazione significa sviluppare un modello di integrazione basato sul lavoro e sulla fiducia costruita giorno dopo giorno. Io continuo a crederci, perché lo vedo funzionare, ogni giorno.

*Referente Fiepet Confesercenti