Forza Italia. Ferrari vorrebbe imporre a tutti la bicicletta
Il primo è stato Mariotti di Fratelli d’Italia. A insorgere contro l’assessore Tommaso Ferrari sulla decisione di istituire il senso unico nel lungadige tra Ponte della Vittoria e Ponte del Risorgimento sono anche Bisinella- come da articolo di ieri de L’Adige-, Alberto Bozza, Gigi Pisa e Salvatore Papadia, tutti di Forza Italia.

Il consigliere regionale Alberto Bozza osserva: “Lungadige a senso unico per far posto alla ciclabile? La solita scelta unilaterale, senza alcun confronto, dell’assessore Ferrari, scelta che recherà disagi ai veronesi, al quartiere di Borgo Trento e alla cintura attorno”. E giudica “poco accorta e per nulla lungimirante” la decisione di mettere a senso unico il tratto di lungadige da Ponte Risorgimento a Ponte della Vittoria, per far posto a una pista ciclabile.
“Il metodo è il solito – continua Bozza– , scelte calate dall’alto, senza confronto nelle sedi istituzionali, consiglio comunale e commissioni, e con i cittadini, che poi sono quelli che ne subiranno i disagi quotidiani. I nostri consiglieri comunali Pisa e Papadia chiederanno una commissione ad hoc sul tema“.
Bozza, Pisa e Papadia sottolineano: “Quel tratto da Ponte Risorgimento a Ponte della Vittoria è fondamentale per la viabilità della zona e di tutta Borgo Trento, che è già un quartiere in sofferenza per viabilità e parcheggi e presto anche per i cantieri del Filobus. Peraltro si apre un nuovo, ennesimo cantiere, senza prima averne chiusi altri, quando invece si dovrebbe procedere con gradualità. E, diciamolo, questo cantiere per la nuova ciclabile non sortirà alcun effetto benefico per la cittadinanza, anzi, semmai il contrario”.

Borchia, Lega: scelta sbagliata, ideologica e scollegata dalla realtà
“Trasformare il lungadige in una strada a senso unico per far spazio a una nuova pista ciclabile è una scelta sbagliata, ideologica e scollegata dalla realtà della mobilità veronese». Lo afferma Paolo Borchia, europarlamentare e segretario provinciale della Lega.
«Ho l’impressione che, per questa amministrazione, i primi nemici siano proprio i lavoratori», ironizza il segretario provinciale della Lega.
«Parliamo di uno degli assi viari più importanti della città, utilizzato ogni giorno da migliaia di cittadini, lavoratori, residenti e mezzi di servizio – prosegue Borchia –. Ridurne drasticamente la capacità senza un piano alternativo credibile significa aumentare traffico, code, inquinamento e disagi, soprattutto per chi non ha alternative all’auto».
E conclude «La mobilità sostenibile non si costruisce penalizzando una parte dei cittadini per favorirne un’altra».
