(Angelo Paratico) Confesso che sino all’anno scorso avevo sentito parlare della località montana di Crans-Montana solo perché ci era morto per malattia uno dei miei attori preferiti, Roger Moore.

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L’attimo fatale

Oggi si parla molto in Italia di Crans-Montana, per un motivo altrettanto spiacevole.  Il 1° gennaio 2026 alle 01:26, durante i festeggiamenti di Capodanno, era scoppiato un incendio al bar Le Constellation. Quaranta ragazzi sono morti nell’incendio e altri 116 sono rimasti feriti, fra i quali 83 sono in cura per gravi ustioni. Le unità di terapia intensiva svizzere hanno raggiunto la capienza massima e le vittime sono state trasportate in ospedali in altre parti d’Europa, fra le quali anche Milano. Il 9 gennaio 2026 è stata osservata una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime. Le autorità svizzere ritengono probabile che il soffitto abbia preso fuoco dopo che sono stati accesi dei fuochi d’artificio attaccati alle bottiglie di champagne, per festeggiare. Un’indagine penale nei confronti dei proprietari del bar è ancora in corso. Tutti speriamo, per il rispetto dovuto ai genitori dei ragazzi, che da noi non venga trasformata in una nuova Garlasco.

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Età media

Quello che infastidisce di certa copertura mediatica in Italia è il fatto che stiamo sempre a guardarci l’ombelico. Vi sono vari inviati RAI e delle stazioni private che tendono a trasmetterci le loro private sensazioni invece che i fatti oggettivi. Per esempio, non abbiamo mai sentito accennare alla nazionalità degli altri ragazzi.

Cerchiamo di ovviare noi dell’Adige, riportando lo schema qui sotto.

Dettagli su morti e feriti a Crans-Montana
Morti (dead) e feriti (injuried) in base alla nazionalità (Fonte: Wikipedia)