Minacce interne ed esterne

( o.a.) Il riarmo, ci dicono, è necessario per difenderci dalle minacce esterne.
Quelle interne le conosciamo: furti, stupri, violenze, accoltellamenti, omicidi. Nella stragrande maggioranza ad opera di stranieri protagonisti di una vera invasione. Ma perché non ci difendiamo da questa prima di pensare, quasi per compensazione, ad altre invasioni solo ipotetiche? La minaccia agitata è riferita alla Russia che, sempre secondo la narrazione dell’establishment europeo, potrebbe invaderci da un momento all’altro.
E che questa sia una bufala lo capiscono anche i bambini.

Il minacciato immaginario

L’invasione dell’Ucraina è stata motivata da uno specifico contenzioso territoriale, che la Russia non ha né con l’Italia né con altri paesi europei. E poi è il paese più grande del mondo con bassa densità di popolazione dotato di tutto e non ha alcuna necessità di espandersi. Infine la storia insegna che le invasioni sono avvenute in senso contrario, quando prima la Francia, e poi la Germania e l’Italia hanno violato in armi la sua sovranità.

Gli stati esistono in primis per garantire la sicurezza individuale e collettiva ai propri cittadini. Gli stati, non l’Europa che stato non è. E’ quindi giusto che l’Italia deva essere in grado di difendere la propria indipendenza e la libertà dei propri cittadini anche con le armi. Di qui la necessità di avere delle Forze Armate efficienti e ben dotate. Cosa che ha come effetto collaterale quello di accrescere il peso internazionale. 

Ma è sufficiente?

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Gli stati che grazie alla loro potenza militare sono i più rispettati sono gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, il Regno Unito e la Francia. Cui possiamo aggiungere l’India, il Pakistan e Israele. Perché loro sì e gli altri no? Semplice: hanno la bomba atomica. La sola condizione che garantisce un’autentica capacità militare e di dissuasione.

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Un riarmo senza atomica è un’arma spuntata

L’Italia può comprare tutti i carri armati, i cannoni, i droni, gli aerei, i missili che vuole, ma se non può presentare la bomba atomica come estrema ratio della propria azione militare, tutto il resto conta poco. 

Perché Israele, pur essendo uno staterello grande un sesto dell’Italia, è così potente e si permette di fare alto e basso quello che vuole? Perché è una potenza nucleare. E questo gli conferisce, per quel che riguarda la sicurezza nazionale e l’autonomia, uno status superiore a tutte quelle nazioni che la bomba atomica non ce l’hanno. Italia compresa.

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Non è allora difficile capire che tutte le spese per il riarmo convenzionale sono relativamente inutili se poi non si ha la bomba atomica. 

L’ideale, ovviamente, sarebbe il disarmo nucleare. Ma siccome ciò, almeno al presente, è pura utopia, l’unico vero mondo per garantirsi sicurezza è l’atomica. Spendere miliardi solo nell’armamento convenzionale è un’ipocrisia che nasconde altro.