(Orazio Albanese) Il passaggio della fiamma olimpica a Verona e nella sua provincia è stato accolto con notevole partecipazione. I discorsi sullo “spirito olimpico”, sulla fratellanza e sulla pace da parte delle varie autorità si sono sprecati.
Ignoranza olimpica
Ma nessuno ha colto l’aspetto anti-olimpico che caratterizza anche questa Olimpiade Invernale come altre manifestazioni sportive internazionali. Forse per superficialità. Oppure per ignoranza del vero, millenario spirito dei giochi nati ad Olimpia. Fin dai tempi delle guerre fra Sparte ed Atene, i combattimenti venivano sospesi durante le Olimpiadi. I nemici, deposte le armi, cessavano di essere tali e gareggiavano lealmente per guadagnarsi l’alloro olimpico.

Questo lo spirito olimpico cui gli organizzatori si richiamano enfaticamente. Che però non è presente in queste Olimpiadi, come non lo è stato per i campionati del mondo di calcio, dato che la Russia è stata esclusa.
Ma nessuno ne parla. Forse anche perché nessuno ci pensa. Ma questo è. Una discriminazione ingiustificata che ha ben poco di olimpico. Né qualcuno ne dà spiegazioni. Il mainstream riesce a farla passare come una cosa normale. Ma per chi conosce la storia e sa leggere quello che accade attorno a noi normale non è.
