Finalmente dopo 10 giorni Diego Baroni è tornata con la sua mamma nella sua casa di Pozzo di S.Giovanni Lupatoto dopo la brutta parentesi che tanto ha tenuto in ansia la sua famiglia, la comunità lupatotina e non solo, dato che il suo caso è diventato nazionale.
Tutti sono contenti che la sua avventura milanese si sia conclusa bene e che l’angoscia della mamma si sia risolta in un abbraccio.
Tuttavia lascia molte perplessità il racconto che è stato fatto su come un ragazzo di appena 14 anni abbia potuto vivere da solo in una grande città, e per di più sconosciuta, come Milano, senza soldi e senza un tetto. Risulta molto difficile credere che non si sia avvalso dell’appoggio di nessuno. Ed a confermare questi dubbi c’è la motivazione dell’indagine che era stata aperta dalla Procura della Repubblica di Verona per “sottrazione di minore”. Per sopravvivere, ha detto Diego, s’è vendicato le scarpe e il telefonino. Ma le indagini, giustamente, continuano perché gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
