La FIGC ha pubblicato il Comunicato ufficiale n. 329/AA relativo al passaggio di proprietà dell’Hellas Verona F.C. S.p.A., che ha portato a una serie di sanzioni nei confronti della società e di alcuni dirigenti e amministratori coinvolti. Al centro del provvedimento, ritardi nel deposito della documentazione richiesta sulla solidità finanziaria e sull’onorabilità dei soggetti interessati all’operazione societaria.

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La Procura Federale ha definito la vicenda con un accordo ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, che consente la chiusura anticipata del procedimento attraverso sanzioni concordate tra le parti. Per la società è stata stabilita un’ammenda di 5mila euro, mentre per i singoli dirigenti sono state previste inibizioni temporanee, in alcuni casi convertite in sanzioni pecuniarie su richiesta degli interessati.

I Multati dell’Hellas-Verona

Simona Gioé: inibizione di 30 giorni commutata in ammenda da 6.750 euro;

Victor Masaya: 2 mesi di inibizione;

Christian Puscasiu: inibizione di 40 giorni commutata in ammenda da 9.000 euro;

Karl Michael Schade: 2 mesi di inibizione;

Dirk Anthony Swaneveld: inibizione di 30 giorni commutata in ammenda da 6.750 euro;

Italo Andres Zanzi: inibizione di 30 giorni commutata in ammenda da 6.750 euro.

La società Hellas Verona F.C. S.p.A. dovrà invece versare una multa di 5.000 euro.

Come previsto dal comunicato federale, le ammende dovranno essere pagate entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento. In caso di mancato pagamento, l’accordo verrebbe meno e il procedimento disciplinare proseguirebbe secondo le norme ordinarie del Codice di Giustizia Sportiva.

La vicenda riguarda esclusivamente aspetti procedurali e amministrativi legati alla documentazione del passaggio di proprietà e non incide sull’attività sportiva della squadra o sulla classifica. L’accordo raggiunto con la Procura Federale consente di archiviare il procedimento in tempi rapidi, evitando ulteriori contenziosi.

Con la definizione delle sanzioni e il pagamento delle ammende, per il club gialloblù si chiude così un capitolo legato alla fase societaria, mentre l’attenzione resta ora concentrata sugli obiettivi sportivi della stagione in corso.

Ad ogni modo questo é un ulteriore scricchiolio, che mostra le difficoltà della società gialloblu, e che pone seri dubbi sulla solidità finanziaria di medio periodo del fondo Presidio in un ottica di rilancio dell’Hellas Verona. 

Il rischio concreto è che se il Verona non si dovesse salvare, ci potrebbero essere ancora ulteriori difficoltà sul piano economico finanziario, mettendo a prova la tenuta stessa della società.