(Angelo Paratico) Venerdì 27 febbraio 2026 presso alla Baita degli Alpini di Parona verrà rievocata Gladio, un’organizzazione paramilitare sorta per volontà della Nato e del Ministero della Difesa italiano al fine di proteggere i confini italiani. Infatti, il pericolo di una invasione da parte dell’Unione Sovietica e dei suoi satelliti fu davvero elevato.


Relatore della serata sarà l’Architetto veronese Giuseppe Canestrati, figlio del on. Alessandro Canestrari, ed ex gladiatore alpino, che rievocherà la sua singolare esperienza militare e umana. La sua esposizione verrà moderata da Giovanni Perez, alpino, giornalista, editore e storico.
Gladio preparava la difesa in caso di invasione del Patto di Varsavia
Gladio, nota anche con il nome di rete stay-behind, fu una struttura difensiva adottata da tutti i Stati dell’Europa occidentale aderenti alla NATO. L’esistenza di Gladio fu resa nota il 24 ottobre 1990 dal presidente del Consiglio Giulio Andreotti, che parlò di una «struttura di informazione, risposta e salvaguardia». Francesco Cossiga, che ebbe la responsabilità della sua gestione durante il periodo in cui fu sottosegretario alla difesa, nel 2008 affermò che i veri «padri di Gladio sono stati Aldo Moro, Paolo Emilio Taviani, Gaetano Martino e i generali Musco e De Lorenzo, capi del SIFAR. Io ero un piccolo amministratore».

In seguito alla inopportuna divulgazione di questa rete difensiva da parte di Giulio Andreotti, non concordata con gli altri paesi della NATO, si scatenarono accuse di complotti da parte della sinistra contro ai patrioti che ne avevano fatto parte, ma le loro accuse non portarono mai a nessuna condanna.
