Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) si conferma uno dei cardini delle politiche sociali del Comune di Sona, rivolto agli anziani over 65 e ai cittadini con disabilità che necessitano di supporto nelle attività quotidiane. Un servizio che da anni consente alle persone più fragili di restare nella propria casa, nel contesto familiare e relazionale di sempre, evitando – quando possibile – il ricorso a strutture residenziali.

Il SAD garantisce interventi personalizzati: assistenza all’igiene, aiuto nella mobilità, accompagnamenti e sostegno alle famiglie in difficoltà. Le prestazioni vengono definite all’interno di progetti individualizzati, elaborati insieme al Servizio Socio-Assistenziale Territoriale dell’ULSS 9 Scaligera – Distretto Ovest Veronese, che cura la progettazione e il coordinamento. Il Comune mantiene un ruolo centrale di indirizzo, controllo e verifica della qualità, affidandosi a operatori specializzati tramite appalto pubblico.

Accanto al SAD, negli ultimi anni si è rafforzato anche il servizio di consegna pasti a domicilio, nato nel 2020 durante la pandemia da Covid-19. L’iniziativa, pensata per sostenere gli anziani soli, è diventata un punto fermo: dai circa 3.000 pasti consegnati nel 2020 si è arrivati a oltre 5.000 nel 2025, grazie alla collaborazione tra Comune, volontari, Protezione Civile e personale dedicato.

Il valore del SAD è stato ribadito anche nel Documento Unico di Programmazione 2026–2028, che inserisce tra gli obiettivi strategici la promozione della permanenza a domicilio come diritto e scelta di qualità.

Alla luce del rinnovo del contratto con la cooperativa che gestisce il servizio (valido fino al 2028) e dell’aumento dei costi dovuto al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali, l’Amministrazione ha approvato un adeguamento medio del 6% delle tariffe, necessario per mantenere la qualità e la continuità del servizio.

Dal 1° aprile 2026 le nuove tariffe saranno differenziate in base all’ISEE, con fasce agevolate ed esenzioni. È previsto un massimo di tre accessi settimanali, mentre chi necessita di un numero superiore beneficerà di una riduzione del 30% della tariffa. Per chi non presenta l’ISEE, la tariffa base resta fissata a 19 euro per accesso. Anche il contributo per i pasti a domicilio subirà un lieve adeguamento, passando da 1,20 euro a 1,50 euro, pari a un incremento del 3,66%.

«Il Servizio di Assistenza Domiciliare non è un semplice intervento assistenziale, ma una scelta di prossimità per preservare la qualità di vita degli anziani, anche in condizioni di fragilità e non autosufficienza – spiega la vicesindaca e assessora alle Politiche sociali, Monia Cimichella –. L’adeguamento delle tariffe si è reso necessario per far fronte all’aumento dei costi e garantire operatori qualificati, mantenendo un sistema equo basato sull’ISEE che tutela chi è più in difficoltà».

Con questa decisione, il Comune di Sona conferma la volontà di preservare e rafforzare un servizio essenziale, promuovendo una comunità più solidale, coesa e attenta ai bisogni delle persone più fragili.