Un grande afflusso di pubblico alla Borsa Scambio giocattoli e modelli vintage alla Fiera di Verona, dove l’ingresso libero ha attirato più di 5000 persone in poche ore per godere uno spettacolo inconsueto. Una cascata di giostre, automobiline, trenini, lego, cavalli a dondolo e bambole. Insomma tutto il campionario che allietava le ore libere dei baby-boomers, ovvero i bambini nati negli anni ’50 e ’60.

33D7A9CE 51A3 4B42 A722 CA2B9EC3D87D

Notato l’ingresso sempre più massiccio di videogiochi anni ’80 e ’90, stavolta in formato elettronico, certamente tutta un’altra cosa rispetto ai balocchi d’antan, ma molto richiesti dai quarantenni di oggi, bambini di ieri. La ruota della vita sta lentamente mandando in pensione i balocchi di latta e le raffinate bambole in bisquit (la fragile lega che le componeva) e anche le “macchinette” con le quali i bambini d’allora si consumavano le ginocchia su piste disegnate nei giardini.

69BB77F3 C101 4A8F A9EA 267D39AB08F8

Oggetti che sembrano così destinati a diventare sempre più pezzi d’antiquariato, della serie guardare e non toccare. Un professionista settantenne è impallidito ieri quando si è sentito chiedere 2000 euro per una giostra del primo ‘900 che voleva regalare al nipotino.

72220993 76D7 4271 9384 62909B506BBB

Quotazioni costanti dunque, per i pezzi originali (basta digitare nome e marca dell’oggetto su internet per farsi un’idea) e curioso l’ingresso in questo simpatico mercato della nostalgia di molti pezzi ‘Made in China’, con prodotti orientali assolutamente identici a quelli che si acquistavano nei negozi di giocattoli europei mezzo secolo fa.

Come dire che, dall’altra parte del mondo, gli orientali hanno capito cosa cercano gli occidentali che hanno quattro solidi in tasca da spendere  per rivivere gli anni verdi. E glielo fabbricano ed esportano a buon prezzo. Senza dazi.

C8F60136 A270 4697 8F47 1B99E4F250B2