Diventare protagonisti del futuro dell’Hellas-Verona
(a.z.) È questa l’idea che sta prendendo forma attorno a un progetto di azionariato popolare ispirato al modello dei club tedeschi, che rappresentato i casi più noti in Europa di partecipazione diffusa e strutturata.
L’obiettivo è ambizioso ma concreto: costituire una società veicolo (Newco) con un capitale di 20 milioni di euro, suddiviso in 20.000 azioni da 1.000 euro ciascuna, riservate ai tifosi e agli imprenditori del territorio. La newco avrebbe il compito di acquisire una quota dell’Hellas Verona, garantendo così una presenza stabile e organizzata della componente popolare nella compagine societaria.
Non si tratterebbe di un’operazione simbolica o romantica, ma di un intervento patrimoniale vero, con regole chiare e una governance professionale. Lo statuto dovrebbe prevedere limiti alla concentrazione delle quote, trasparenza gestionale e la possibilità di eleggere propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione. Il modello di riferimento è quello tedesco, dove il coinvolgimento dei tifosi non ha indebolito i club, ma ne ha rafforzato identità e stabilità finanziaria.
L’azionariato popolare strumento identitario
Per Verona, città che vive il calcio come elemento identitario, l’azionariato popolare potrebbe rappresentare un salto di qualità: trasformare il tifo in partecipazione attiva. Venti milioni di euro significherebbero maggiore solidità patrimoniale, più forza nei confronti del mercato e una tutela contro eventuali passaggi di mano improvvisi e contro speculatori esteri ed esterni.
In un’epoca in cui il calcio è sempre più dominato da fondi e investitori internazionali, l’idea di un Hellas con una quota in mano ai propri sostenitori avrebbe un valore che va oltre il bilancio. Sarebbe una scelta culturale prima ancora che economica: un modo per dire che certi colori non si sostengono soltanto dagli spalti, ma anche assumendosi una responsabilità diretta nel loro futuro.
Perché il Verona in mano ai veronesi rappresenterebbe quell’identità necessaria e fondamentale per tutelare uno degli asset più importanti della città, dal quale potrebbe anche partire la rinascita di tutta la provincia scaligera, troppo spesso ai margini di tutte le stanze dei bottoni del Veneto e dell’Italia, nonostante il grande valore che rappresenta!
