Tema del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 18 febbraio
Definire un sistema di prevenzione efficace e consapevole dei fenomeni di illegalità e degli episodi di violenza nelle scuole di Verona è stato l’obiettivo della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltasi il 18 febbraio, coordinata dal Prefetto.
All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, il prof. Amelio per l’Ufficio scolastico regionale, il Vicepresidente della Provincia, Di Michele, gli assessori Zivelonghi e La Paglia del Comune di Verona, nonché il Comandante della Polizia Locale, Altamura.
Il Prefetto ha evidenziato come, pur non essendosi registrati al momento nella provincia fenomeni allarmanti, la situazione debba essere costantemente monitorata, al fine di intercettare tempestivamente eventuali situazioni di rischio, anche solo potenziali, e intervenire con la necessaria rapidità.

È stato quindi condiviso un approccio improntato alla prevenzione e alla gradualità degli interventi, che prenda le mosse dalle segnalazioni dei dirigenti scolastici e che risulti, al tempo stesso, efficace ma il meno invasivo possibile, nel rispetto della serenità che deve caratterizzare un contesto di apprendimento e di crescita quale quello scolastico.
Amelio ha sottolineato che sono attivi presso l’Ufficio di Ambito territoriale appositi sportelli per la presa in carico delle specifiche fragilità. Il sistema, nel quale rientrano anche i referenti per il bullismo e il cyberbullismo previsti in tutte le scuole, risulta complessivamente ben presidiato.
E’ tuttavia necessario rafforzare ulteriormente la cultura della prevenzione. Essa non può limitarsi alla richiesta di intervento delle Forze dell’Ordine in presenza di episodi di violenza o di illegalità, ma deve tradursi anche in segnalazioni tempestive finalizzate a scongiurare il verificarsi di tali eventi.
In questa prospettiva, i dirigenti scolastici saranno invitati a trasmettere alla Prefettura di Verona eventuali segnalazioni, puntualmente circostanziate, su possibili situazioni di violenza o di illegalità. La Prefettura, ove necessario, convocherà le Forze dell’Ordine, gli enti interessati e il dirigente segnalante per procedere a un’analisi congiunta delle criticità.
«Sarà così garantito – ha dichiarato il Prefetto – un filtro istituzionale qualificato dei potenziali pericoli connessi ai fenomeni di illegalità nelle scuole e sarà possibile individuare, caso per caso, le misure di prevenzione più efficaci, in relazione al contesto ambientale di riferimento».
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