La perdita dell’udito colpisce circa 90 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni in tutto il mondo con possibili conseguenze sullo sviluppo del linguaggio, dell’apprendimento e sulla qualità della vita.

L’ULSS 9 è da sempre impegnata nella prevenzione, diagnosi e riabilitazione dei disturbi uditivi. Nelle sue strutture ospedaliere sono presenti due Unità Operative Complesse di Otorinolaringoiatria (ORL) a Legnago e Villafranca-Bussolengo, dirette dal Dott. Giovanni Tonoli, una Unità Operativa Semplice Dipartimentale ORL a San Bonifacio, diretta dalla Dott.ssa Barbara Mattellini.

Particolare attenzione e cura, in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile, è posta alla sorveglianza audiologica in età pediatrica, attraverso lo screening audiologico neonatale, erogato in tutti i punti nascita dell’ULSS 9 e attraverso i centri specializzati per la diagnosi e il trattamento delle ipoacusie infantili. In quest’ultimo ambito, i Pediatri di Libera Scelta (PLS) rappresentano un presidio fondamentale per la segnalazione precoce di problematiche legate all’udito. 

hearing 41433 1280

Prevenzione per l’udito dei bambini fin dal 2000

L’ULSS 9 è stata tra le realtà promotrici di questo importante programma fin dal lontano 2000, dimostrando una visione lungimirante e una costante attenzione alla salute uditiva fin dai primi giorni di vita. La diagnosi precoce permette interventi tempestivi ed efficaci, garantendo a ogni bambino le migliori opportunità di sviluppo, comunicazione e inclusione.

Spesso la perdita uditiva si manifesta in modo subdolo e graduale, portando le persone all’isolamento sociale, difficoltà di comunicazione e riduzione della qualità di vita. La prevenzione diventa quindi una misura  fondamentale, che si mette in atto utilizzando per esempio i sistemi di protezione (tappi, cuffie) negli ambienti di lavoro rumorosi, eseguendo  controlli regolari, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio, che permettono di intervenire alla comparsa dei primi sintomi. 

Le nuove tecnologie, come le protesi acustiche digitali offrono soluzioni efficaci e personalizzate. 

I segnali d’allarme da non sottovalutare sono, per esempio, la difficoltà a seguire conversazioni in ambienti affollati, alzare il volume della TV o del telefono, sensazione di orecchio ovattato o acufeni (fischi, ronzii), chiedere spesso agli altri di ripetere ciò che dicono e l’isolamento sociale o irritabilità dovuta a problemi di comunicazione. In questi casi è bene ricorrere a una valutazione otorinolaringoiatrica per escludere o eventualmente trattare le patologie a carico dell’orecchio. 

Prendersi cura dell’udito significa prendersi cura del futuro dei nostri bambini.