(Paolo Padovani*) Gli scenari di impatto di una nuova guerra in Medio Oriente sui mercati immobiliari europei e italiani vanno letti alla luce degli impatti economici e finanziari più ampi già osservati nei mercati globali a causa dell’escalation del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran e che sta avendo effetti immediati a livello macroeconomico. 

Impatto macroeconomico globale e sul mercato finanziario

Volatilità e incertezza dei mercati

La guerra sta provocando forti movimenti nei mercati finanziari globali e verso asset “rifugio” come oro e dollaro, e un allargamento dei premi per il rischio. 
La maggiore incertezza tende di solito a ridurre la propensione al rischio di investitori e famiglie, influenzando anche l’immobiliare.

Prezzi dell’energia in aumento

Con il conflitto che rischia di interrompere il transito di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, i prezzi energetici possono salire ulteriormente, con effetti inflazionistici sull’intera economia europea. 
Aumenti dell’energia e delle materie prime si traducono in costi più elevati per costruzioni, manutenzione e gestione immobiliare

Inflazione e tassi di interesse

L’aumento dell’inflazione legato all’energia può spingere le banche centrali, come la BCE, a mantenere i tassi più alti più a lungo per combattere l’aumento dei prezzi. Tassi più alti rendono i mutui più costosi, riducendo la domanda di acquisto. 

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Effetti specifici sui Mercati Immobiliari Europei

Domanda e fiducia degli acquirenti

In periodi di conflitto internazionale e incertezza economica, la fiducia dei consumatori tende a calare, con potenziale riduzione della domanda di abitazioni soprattutto nei segmenti più sensibili al rischio. 

Rallentamento delle nuove costruzioni

L’aumento dei costi degli input (materie prime, energia) e la cautela degli investitori possono ritardare nuovi progetti edilizi, frenando l’offerta futura. 

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Impatti sull’Italia

Costruzioni e prezzi dell’offerta

Aumenti dei costi di energia e materiali edili rendono i progetti immobiliari più costosi. Questo può ridurre l’offerta di nuove case o portare ad un rallentamento dei cantieri. 

Affordabilità per famiglie

L’aumento dei tassi di interesse combinato con prezzi immobiliari stabili o in crescita può erodere la capacità di acquisto delle famiglie italiane, soprattutto nei segmenti entry-level.

Domanda internazionale

Storicamente l’Italia attira investitori esteri (compresi da Medio Oriente) per immobili di lusso o seconde case. In un contesto di conflitto questo fenomeno potrebbe moderarsi, ma non scomparire del tutto nei segmenti di alta gamma. 

Ripercussioni economiche più ampie

Poiché l’Italia è fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, l’impatto di prezzi più alti su imprese e consumi può deprimere l’economia reale, con effetti indiretti sulla fiducia e sulla spesa immobiliare privata. 

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Conclusione: scenari chiave di rischio e opportunità

Scenari di rischio

Rallentamento della domanda nei segmenti sensibili alla fiducia.
Costi di costruzione più alti e potenziale carenza di nuovi progetti.
Tassi d’interesse persistentemente elevati che riducono l’accessibilità al credito.

In estrema sintesi, una guerra in Medio Oriente può non colpire direttamente i prezzi delle case in Italia e in Europa nel breve periodo, ma può farlo indirettamente attraverso: shock energetici che spingono inflazione e costi edilizi;
tassi di interesse più alti e maggiore cautela degli investitori;
riduzione temporanea della domanda e rallentamento dell’offerta;
cambiamenti nei flussi di investitori internazionali.

Rispetto alla guerra del Golfo degli anni ’90 si vede sin da subito che l’impatto sui mercati è meno scioccante. Quasi a dire che oramai siamo “preparati” a questi eventi bellici; il mercato immobiliare italiano inoltre è forte, viene da anni di aumento e consolidamento. Il vero rischio, causato dagli aumenti dell’energia e delle materie prime. È l’aumento dei costi di costruzione, già molto elevati, che possono ancora aumentare il delta, già molto elevato, tra i valori (prezzi) degli immobili usati e quelli di nuova costruzione, a favore dei primi.

*titolare dell’Agenzia L’immobiliare.com Verona Centro