L’apertura delle Paralimpiadi a Verona rappresenta un momento di forte valore simbolico e civile per tutto il territorio regionale. A sottolinearlo è Luca Zaia, in occasione dell’avvio delle Paralimpiadi di Verona.

«L’apertura delle Paralimpiadi a Verona è un momento che parla al mondo dal cuore del Veneto. Venerdì lanceremo un messaggio chiaro di inclusione: la determinazione con cui abbiamo voluto e organizzato questo evento può diventare un esempio concreto di come si abbattono le barriere, non solo fisiche ma anche culturali», dichiara il Presidente.

Un valore particolarmente rilevante è legato alla sede della cerimonia inaugurale, l’Arena di Verona, simbolo internazionale della città. «Che la cerimonia si svolga all’Arena di Verona ha un significato che va oltre la bellezza del luogo: è la testimonianza delle ricadute positive dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Un monumento simbolo che, grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro, è stato reso pienamente accessibile con interventi mirati di abbattimento delle barriere architettoniche. È il segno che l’inclusione si costruisce anche attraverso scelte concrete, fatte di progetti, cantieri e cura dei dettagli, e che resteranno al servizio di cittadini e visitatori», prosegue Zaia.

zaia
Luca Zaia

Nel dettaglio, sono state installate rampe dedicate, adeguati i servizi igienici, predisposti spazi per la sosta e la movimentazione degli atleti e riorganizzati i posti a sedere per il pubblico con ridotta mobilità. Interventi progettati nel pieno rispetto del valore storico dell’anfiteatro, ma capaci di garantire al tempo stesso sicurezza e funzionalità.

Un approccio, sottolinea il Presidente, che potrà favorire la partecipazione di nuovi spettatori, finora esclusi da un’esperienza completa all’interno dell’Arena.

Zaia lancia infine una proposta di più ampio respiro sul futuro dei grandi eventi sportivi internazionali. «Le Paralimpiadi ci consegnano un messaggio semplice: l’eccellenza chiede rispetto, pari dignità e pari attenzione. Proprio per questo – con la prudenza dovuta a un confronto che deve essere ampio e anche internazionale – voglio avviare una riflessione: perché non immaginare un’integrazione ancora più forte tra Olimpiadi e Paralimpiadi, fino ad arrivare a un calendario davvero integrato, con gare olimpiche e paralimpiche nelle stesse giornate?».

Secondo il Presidente, un’impostazione di questo tipo potrebbe garantire un unico grande periodo di sport, assicurare maggiore visibilità a tutti gli atleti – anche sui media internazionali – e ridurre la distanza tra due appuntamenti che, nei valori, sono già uniti.

«Lo sport è un linguaggio universale – conclude Zaia – e vale la pena aprire una riflessione pubblica con il Comitato organizzatore, le federazioni, gli atleti, i territori e le istituzioni».