15 circuiti, 363 curve e 162 chilometri: ecco la Formula 1!
(s.t.) “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità”. E’ il titolo e insieme la promessa contenuta nel nuovo libro di Diego Alverà, che sarà presentato lunedì pomeriggio 9 marzo alle 18 a Casa Verona, nel padiglione 20 dell’Arsenale. Durante l’evento, realizzato in collaborazione con la Libreria Gulliver e il Festival del Giornalismo, dialoga con Alverà il giornalista Paolo Sacchi.
Lo scenario si compone di 15 circuiti con 363 curve, per un totale di 162 chilometri e mezzo di asfalto e di cemento. Attraverso questo lungo e spettacolare giro di pista, Diego Alverà conduce i lettori in un viaggio tra i più iconici circuiti del mondo, ripercorrendo il percorso che lega indissolubilmente le vicende di bolidi e piloti attraverso le tante storie che si sono rincorse sui tracciati.
Un argomento, il mito delle auto, che allo storyteller veronese è particolarmente caro. Ricordiamo solo di passaggio la serata dedicata a un’incredibile corsa avvenuta nel marzo del 1928 a Pozzo di San Giovanni Lupatoto, ritenuto all’epoca il più veloce d’Italia… protagonista d’eccezione niente meno che Tazio Nuvolari. (a questo link il racconto del nostro giornale della serata di due anni fa)
Appassionato omaggio al secolo velocissimo
La nuova fatica letterario-sportiva di Alverà (ma conoscendolo, scriverlo sarà sicuramente stato anche un grande piacere) consente di dare uno sguardo originale e illuminante all’universo dell’automobilismo e della Formula 1. Un circuito ideale che si dipana abbracciando un secolo di velocità, e rende omaggio non solo ai piloti, alle monoposto, ai prototipi e ai motori, ma anche alle idee, alle visioni e all’ostinazione di chi immaginò e costruì queste spettacolari curve d’asfalto. Ingegneri e pionieri, sfrontati progettisti e intrepidi visionari, tutti accomunati dall’ossessione per il limite, fanno da ideali testimoni alle gesta di piloti entrati nella leggenda delle corse automobilistiche.


Impossibile citare tutti i nomi che hanno percorso gli autodromi aggrappati a un volante, contribuendo a scrivere la mitologia e l’epopea dell’automobilismo. Ciascuno interprete della sua epoca, attraversata di corsa rombando. Come Jim Clark, Tazio Nuvolari, Ayrton Senna, Antonio Ascari, Gilles Villeneuve, James Hunt, Achille Varzi, Michael Schumacher e persino un giovane Enzo Ferrari. Tutti loro in queste pagine veloci che sfidano la tenuta di strada degli stessi lettori, tornano magicamente a sfrecciare e a sfidarsi sugli storici tracciati di Brno, Donington, Imola, Le Mans, Montjuïc, Monza, Nürburgring e altri ancora.
“Custodi di un istante che celebra esistenze e carriere“
Tutti circuiti dove gli assi indimenticabili hanno conosciuto i loro giorni di gloria o dove, invece, hanno incontrato il loro tragico destino. «Queste curve d’asfalto e questi piloti sono i custodi di ogni imponderabile istante che celebra esistenze e carriere, vittorie e sconfitte. Loro sono il limite, la velocità». Dedicati a momenti ad altissima tensione, Diego Alverà ha pubblicato con la casa editrice 66thand2nd (a questo link) anche Il romanzo del Fuji – Lauda, Hunt, F1 1976 (2022) e Solo. Walter Bonatti dal K2 al Dru (2024). Oltre a diversi podcast narrativi, dal 2016 scrive, progetta e porta in scena, con il format di «live storytelling», le sue narrazioni originali dedicate a miti e icone dello sport.

