ll voto al referendum di domenica prossima e lunedì è importante non solo per la democrazia e per ii cittadini ma anche per quei magistrati liberi dai condizionamenti delle correnti e da un sotto sistema, apparso in questi anni, non proprio trasparente.

Lo afferma il comitato elettorale della Liga Veneta Repubblica che ritiene necessaria “una chiara distinzione dei percorsi professionali dei giudici e dei pubblici ministeri perché funzioni diverse esigono carriere diverse; perché è assolutamente necessaria l’istituzione di una Corte con competenza esclusiva  nel decidere sugli illeciti disciplinari commessi dai magistrati, perché il sorteggio dei magistrati, scelto tra l’altro tra i magistrati di provata esperienza, non dequalifica il Consiglio Superiore della Magistratura né il ruolo dei suoi componenti in perfetta sintonia con l’art.107 della costituzione dove vengono distinte fra loro le funzioni giudicanti e quelle requirenti”.

Inoltre la Liga ritiene il sorteggio uno spauracchio di chi si è schierato per il NO perché ” va ad azzerare correnti e controcorrenti (così ben espresse nel libro “Il Sistema” dell’ex presidente ANM Palamara) che hanno screditato la magistratura, non rendendo giustizia ai moltissimi giudici che esercitano il proprio lavoro con professionalità e correttezza in applicazione ai giusti principi di una magistratura autonoma e indipendente, anche da pressioni di appartenenza di questa o quella corrente.

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Il cittadino deve sentirsi sicuro di essere eventualmente giudicato applicando questa autonomia che ad oggi non è certamente garantita stante il fatto che un organismo importante come l’ANM, si è apertamente schierata per il no, a salvaguardia dei propri interessi più che per quelli della giustizia in sé”. 

“La Costituzione stessa prevede che nel tempo si possa agire per modificarne i contenuti del suo articolato. Abbiamo purtroppo assistito ad una campagna elettorale del NO, volta ad esprimere un processo alle intenzioni, anche da taluni Magistrati, più che ad una chiara valutazione sulla riforma proposta e votata dal Parlamento, in duplice lettura da parte delle due camere.

Abbiamo visto e letto – continua il comunicato della Liga Veneta Repubblica– una politicizzazione del momento referendario con moltissime fake news orientate a spargere una paura apocalittica per un voto referendario positivo. Tutto ciò non giova a nessuno, tanto meno al futuro e alla credibilità della Magistratura tutta,  nè ai magistrati che con lucidità e senza preconcetti hanno esposto le ragioni del SI.

La Liga Veneta Repubblica, ricordando che il popolo sovrano, l’8 e il 9 novembre 1987, si era già espresso con un netto SI sulla responsabilità civile dei giudici, che il partito è da sempre schierato per una trasparenza di azione degli organi dello Stato, per questo referendum costituzionale ritiene d’ indicare un chiaro SI al quesito.

E’ assolutamente necessaria una svolta che richiami ad un voto libero da condizionamenti, da notizie false e distorte, e dal diretto coinvolgimento della magistratura stessa che ha partecipato, impropriamente, direttamente e personalmente a pubblici dibattiti, come un vero sindacato o una tifoseria, a fianco di espressioni di partiti e sindacati politicamente schierati a sinistra, perdendo quell’autonomia che la dovrebbe eticamente contraddistinguere in equidistanza tra il Si e il NO, a garanzia dell’operato dei nostri tribunali chiamati per il futuro a giudicare in coscienza, senza il “ragionevole dubbio” di essere in posizione dominate, senza e il condizionamento di avere davanti qualcuno che potrebbe appartenere alla parte avversa”.