Padovani. Non si gestiscono così eventi di questa portata
Alberto Padovani, Presidente della 4ª Circoscrizione ha scritto al Sindaco, al Questore, al Comandante della Polizia Locale, a quello dei Carabinieri e a tutti i soggetti competenti, per chiedere chiarimenti sulla concessione del campo sportivo di via Tevere a Santa Lucia per la celebrazione di chiusura del Ramadan prevista venerdì 20 marzo
«Siamo di fronte a un evento rilevante- dice Padovani- , che per sua natura richiama centinaia di persone. Proprio per questo sorprende e preoccupa la scelta di collocarlo in un impianto sportivo di quartiere con una capienza inferiore alle 100 persone, dove anche i normali tornei sportivi vengono limitati a 99 partecipanti.»

E sottolinea: «Ancora più incomprensibile è l’orario previsto: dalle ore 6.00 alle ore 10.00 del mattino, in un giorno feriale, all’interno di un contesto residenziale, a maggior ragione se si utilizzeranno, come richiesti, megafoni e altoparlanti. Significa impattare direttamente sulla vita quotidiana dei residenti e sull’apertura delle attività commerciali, con possibili disagi anche sotto il profilo acustico.»
Circa 600 persone per il Ramadan
«A ciò si aggiungono criticità evidenti: la gestione di un’affluenza potenzialmente di 500 o 600 persone in uno spazio non adeguato, la tenuta del manto erboso già precario, la presenza di servizi igienici non dimensionati per numeri di questa portata e una situazione sanitaria che rischia di non essere adeguatamente garantita. Quando si concentrano centinaia di persone in uno spazio limitato, senza strutture adeguate, il tema dell’igiene e della sicurezza sanitaria diventa centrale e non può essere sottovalutato.»
«Anche la viabilità rischia di andare in sofferenza, considerando la concentrazione di veicoli in un’area con parcheggi limitati e in concomitanza con l’avvio delle attività lavorative del quartiere.»
«La Circoscrizione non è stata coinvolta né informata. È un fatto grave, perché parliamo di un evento che incide direttamente sul territorio e sulla comunità locale.»
