AOUI di Verona 125 mila accessi al Pronto Soccorso
Nel 2024, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, gli accessi al Pronto Soccorso sono stati 125.000, dei quali 9.500 legati ai disturbi comportamentali acuti: agitazione psicomotoria, disturbi mentali e intossicazioni da alcol o droghe.
A livello nazionale, secondo i dati del Ministero della Salute, circa il 3% degli accessi è correlato a disturbi del comportamento. In particolare nei giovani si osserva un aumento degli accessi legati all’abuso di sostanze e droghe e negli anziani, frequentemente affetti da disturbi cognitivi e delirium.

Formazione pratica e multidisciplinare
Particolare attenzione è quindi dedicata agli strumenti operativi concreti, fondamentali per affrontare situazioni che possono mettere a rischio non solo la salute del paziente, ma anche la sicurezza degli operatori e degli altri presenti.
Il disturbo comportamentale acuto rappresenta una delle condizioni più complesse da affrontare in ambito di emergenza-urgenza. Comprende situazioni caratterizzate da agitazione psicomotoria, alterazioni dello stato mentale e comportamenti disorganizzati o aggressivi, che possono mettere a rischio la sicurezza del paziente, degli operatori e dell’ambiente circostante.
Se non affrontate con metodo e tempestività, questi quadri possono rapidamente evolvere in situazioni pericolose. Per questo motivo, la gestione del disturbo comportamentale acuto richiede competenze specifiche, capacità relazionali avanzate e un approccio multidisciplinare strutturato, fondato su protocolli condivisi e su una preparazione continua del personale sanitario.

I negoziatori delle Forze dell’Ordine
Per rispondere a questa crescente esigenza, il Pronto Soccorso di Borgo Trento ha organizzato un nuovo corso di formazione dedicato alla gestione dei disturbi comportamentali acuti. Il corso è rivolto a medici specialisti e in formazione, infermieri e operatori socio-sanitari che operano in Pronto Soccorso e nel sistema di emergenza territoriale 118. Elemento distintivo del programma la partecipazione dei negoziatori delle Forze dell’Ordine, fra cui i carabinieri del Comando provinciale di Verona diretto dal comandante Vincenzo Reggio. Si tratta di professionisti altamente specializzati nella gestione di situazioni critiche ad alto rischio, come barricamenti, minacce suicidarie o crisi complesse, attraverso tecniche avanzate di comunicazione e dialogo.
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