(di Gianni Schicchi) Lunedì 30 marzo alle ore 20.30 nella suggestiva cornice di San Pietro in Monastero prosegue la rassegna dedicata ai quartetti per archi di Ludwig van Beethoven, inserita all’interno della XXVII Stagione concertistica de I Virtuosi Italiani. 

Protagonista della serata il Quartetto Adorno, fondato nel 2015, e affermatosi rapidamente sulla scena internazionale grazie a importanti riconoscimenti e ad esibizioni in alcune delle più prestigiose sale concertistiche al mondo, tra cui Wigmore Hall, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro La Fenice.

Il programma della serata propone due capolavori del repertorio quartettistico, tra cui il Quartetto per archi in re maggiore op. 18 n. 3, composto tra il 1798 e il 1800 che appartiene ai primi quartetti di Beethoven, in cui il compositore, ancora influenzato dai modelli di Haydn e Mozart, adotta un linguaggio cantabile ed equilibrato e sviluppa un dialogo lineare tra gli strumenti pur iniziando a delineare una propria identità stilistica.

La serata proseguirà quindi con l’esecuzione del Quartetto per archi in mi bemolle maggiore op. 127, composto tra il 1824 e il 1825 e appartenente al gruppo degli ultimi quartetti, nei quali Beethoven raggiunge una piena maturità espressiva e una straordinaria libertà formale.

Con il concerto del Quartetto Adorno di lunedì 30 marzo si conclude l’itinerario musicale, strutturato su tre appuntamenti, dedicato all’esplorazione dell’universo cameristico di Beethoven, che ha voluto offrire al pubblico un’occasione di ascolto immersiva in due momenti fondamentali della produzione del compositore, dal linguaggio giovanile, ancora legato alla tradizione, fino alle più alte conquiste dello stile tardo. 

La XXVII Stagione de I Virtuosi Italiani proseguirà giovedì 2 aprile con il grande Concerto di Pasqua, in programma al Teatro Ristori alle ore 20.30. Protagonisti Laura Zecchini (soprano), Daniela Pini (mezzosoprano), Luigi Azzolini (direttore), accompagnati dall’orchestra de I Virtuosi Italiani. In programma lo Stabat Mater per contralto, archi e basso continuo, in fa minore RV 621 di Antonio Vivaldi e lo Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo in fa minore di Giovanni Battista Pergolesi.