Basta far salire portoghesi senza militanza. Urgente esame di coscienza interno

Il consigliere regionale veronese della Lega Filippo Rigo, che fino a ieri sedeva sullo stesso banco a Palazzo Ferro Fini con Stefano Valdegamberi, che ha annunciato di passare con Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci, ha qualcosa da dire.
Chi ieri è salito a bordo con il solo scopo di scroccare un passaggio, è finalmente arrivato alla sua destinazione. Bene così, ora c’è più spazio per i veri leghisti”.

“La Lega non può essere un taxi per opportunisti!- afferma Rigo- Guidare il movimento significa anche assicurarsi che chi si propone per entrarci, abbia i requisiti morali e politici per farlo”. Ed è evidente il riferimento al fatto che Valdegamberi sia stato candidato nella lista del Carroccio dopo essersi iscritto solo qualche mese prima, sostenuto proprio dal generale.

Rigo. Non ci si deve servire della Lega

“La forza della Lega – spiega Rigo- sono i militanti e la base, il concetto stesso di militanza spiega il valore aggiunto di chi partecipa attivamente ed esclude chi, invece, sale in corsa: ideali saldi, impegno e lavoro nei territori. Ecco perché il nostro movimento ha il dovere di farsi un esame di coscienza su quanto accaduto”.

“La Lega per essere credibile deve fare la Lega: valorizzare gli amministratori locali che dal lunedì alla domenica compresa girano il proprio territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini. Deve ritornare ad essere così, altrimenti avremo sempre transfughi che cercano di entrare in casa nostra. Quanto accaduto deve necessariamente aprire una riflessione sulla gestione perché certi errori strategici non si ripetano”.
“Il nostro motto e’ ancora lo stesso: la Lega si serve, non ci si serve.