Un investimento concreto a sostegno della medicina dei trapianti arriva all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, dove l’associazione ADOCES ha donato strumentazioni di ultima generazione per un valore complessivo di 71mila euro al Centro di criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche e dei linfociti dell’Uoc Medicina Trasfusionale di Borgo Roma, diretta dal dottor Giorgio Gandini.
L’intervento rafforza un settore strategico della sanità veronese, considerando che circa il 25% delle donazioni di cellule staminali in Italia proviene proprio da Verona, mentre il Veneto copre complessivamente il 30% del totale nazionale.

Tecnologie per conservare e trasportare cellule salvavita
La donazione comprende contenitori refrigeranti avanzati, dispositivi per la criopreservazione e sistemi di stoccaggio, fondamentali per garantire la corretta conservazione delle cellule staminali destinate ai trapianti. Nei laboratori di Borgo Roma, infatti, i campioni vengono raccolti, lavorati e spediti in tutto il mondo attraverso il registro internazionale dei donatori.
Solo nell’ultima settimana, le cellule sono state inviate in Nuova Zelanda, Canada e Australia, mentre con cadenza settimanale partono spedizioni verso il continente americano, a conferma della dimensione globale di questa attività salvavita.
Crioconservazione: sicurezza e qualità nel tempo
Tra le apparecchiature donate spicca il sistema “Ice Cube”, che consente un raffreddamento graduale e controllato fino a -140°C, evitando danni cellulari causati da congelamenti troppo rapidi. Successivamente, le sacche vengono conservate in appositi contenitori a temperature fino a -180°C, garantendo la stabilità e l’integrità delle cellule anche per lunghi periodi.
Fondamentali anche i contenitori “Voyageur”, progettati per il trasporto sicuro: grazie all’utilizzo di azoto liquido in fase assorbita, permettono di mantenere temperature criogeniche senza rischi di fuoriuscite, assicurando massima sicurezza e stabilità termica durante gli spostamenti.
Verona punto di riferimento nazionale
La Medicina Trasfusionale dell’Azienda ospedaliera rappresenta un centro di riferimento per Veneto e Trentino-Alto Adige, con un ruolo centrale nel sistema trapiantologico italiano. Qui ha sede il registro IBMDR per l’area, elemento chiave per l’individuazione di donatori compatibili a livello internazionale.
Il ruolo di ADOCES e dei giovani donatori
Attiva da oltre trent’anni sul territorio, ADOCES svolge un ruolo determinante nella sensibilizzazione e nel reclutamento di nuovi donatori, in particolare tra i giovani. Proprio nei giorni scorsi, alcuni studenti dell’istituto tecnico Marconi di Verona hanno effettuato la tipizzazione HLA, entrando così nel registro dei potenziali donatori.
Un gesto che può rivelarsi decisivo: l’iscrizione al registro aumenta le probabilità di trovare una compatibilità per pazienti affetti da gravi patologie del sangue, per i quali il trapianto rappresenta spesso l’unica possibilità terapeutica.
Le dichiarazioni
«Oggi celebriamo un traguardo importante – ha sottolineato il dottor Giorgio Gandini –. ADOCES è da sempre un partner fondamentale, non solo per il reclutamento dei donatori ma anche per il sostegno concreto alle nostre attività. Questa donazione rappresenta un contributo di grande valore, sia tecnologico sia umano».
Sulla stessa linea il presidente di ADOCES Verona, Paolo Zoppi, che evidenzia come l’associazione abbia accolto con convinzione la richiesta dell’ospedale: «Si tratta di strumenti essenziali per la conservazione delle cellule staminali, fondamentali per i trapianti e per la cura di pazienti affetti da gravi malattie ematologiche. Da sempre il nostro impegno è quello di supportare la sanità e promuovere la cultura della donazione».
Una rete che salva vite
La donazione conferma il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazionismo, in un ambito in cui innovazione tecnologica e solidarietà si intrecciano per garantire cure sempre più efficaci. Un sistema che, partendo da Verona, contribuisce ogni giorno a salvare vite in tutto il mondo.

