(di Francesca Romana Riello).La lirica torna a Pescantina, il coro dell’Arena al Teatro Bianchi: venerdì 2 maggio il coro della Fondazione Arena di Verona salirà sul palco del Teatro Guido Bianchi. Ingresso libero, inizio alle 20.45.
È il passaggio più recente di una collaborazione che negli ultimi anni ha preso forma attraverso appuntamenti sempre più strutturati e che si è rafforzata dopo il riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.
Non un episodio isolato, ma una linea che nel tempo si è resa riconoscibile.

La collaborazione che cresce
Portare la lirica fuori dai contesti abituali e inserirla dentro una programmazione locale che prova ad allargare il pubblico.
Sul palco il coro al completo, diretto dal maestro Roberto Gabbiani. Una scelta che segna il peso della serata: non una formazione ridotta, ma l’organico pieno.
Al pianoforte Federico Brunello e Corrado Giovannini.
A condurre il pubblico attraverso il repertorio sarà Davide Da Como, con brevi introduzioni pensate per chi la lirica non la frequenta abitualmente: contesto, riferimenti, qualche chiave di lettura prima di ogni brano.
Un accompagnamento leggero, senza appesantire l’ascolto.
La scelta del Teatro Bianchi non è casuale.
Le dimensioni e l’atmosfera della sala consentono un ascolto diverso rispetto ai grandi spazi areniani: più ravvicinato, meno filtrato dalla distanza scenica.
Un rapporto più diretto tra chi canta e chi ascolta. È su questo equilibrio che si gioca la serata.

La lirica torna a Pescantina: il coro dell’Arena al Teatro Bianchi
Il programma attraversa le grandi opere del repertorio areniano. Non un’unica opera, ma una selezione che tiene insieme momenti diversi, costruendo un percorso riconoscibile anche per chi entra per la prima volta.
La serata sarà preceduta alle 19.30 da un buffet di accoglienza.
Un passaggio semplice, ma significativo: creare un momento informale prima del concerto, abbassare la soglia d’ingresso, rendere più accessibile l’esperienza.
L’ingresso gratuito è una scelta precisa.
“L’obiettivo è portare le grandi opere vicino alle persone”, spiega l’assessore alla cultura Vittoria Borghetti.
“L’ingresso gratuito va esattamente in questa direzione: permettere a chiunque di entrare, anche a chi non lo farebbe normalmente”.
Una linea chiara, che comporta anche un impegno organizzativo, ma che definisce il senso dell’iniziativa.
Non solo offerta culturale, ma costruzione di pubblico.
Negli ultimi mesi il Teatro Bianchi ha ospitato una serie di iniziative che si muovono nella stessa direzione.
Appuntamenti diversi tra loro, ma con un tratto comune: cercare un rapporto più diretto con chi partecipa.
Una programmazione che, passo dopo passo, sta trovando una sua identità.

Portare l’opera vicino alle persone
Il sindaco Aldo Vangi sottolinea il valore della continuità.
“La collaborazione con la Fondazione Arena ci permette di offrire al territorio un’esperienza di alto livello culturale e di consolidare un percorso che qualifica Pescantina come comunità attenta alla proposta artistica”.
Il punto, più che l’evento singolo, è la traiettoria.
Mettere in fila iniziative che, nel tempo, costruiscano un’abitudine.
La lirica, in questo contesto, è uno dei tasselli, non l’unico.
Il Teatro Bianchi negli ultimi mesi ha cambiato ritmo: più appuntamenti, pubblici diversi, formati che si alternano senza restare su una sola linea.
Un tentativo di tenere insieme qualità e accessibilità, senza semplificare troppo.
Venerdì sera il coro entrerà in sala alle 20.45.
Prima, il tempo di arrivare, fermarsi, prendere posto.
Poi la musica.

