Finti addetti Amia girano per la città, suonano alla porta e, facendo riferimento alle nuove norme per la raccolta dei rifiuti, con la scusa di controllare se i sacchetti dell’umido sono in regola cercano di entrare in casa. Evidentemente con l’intenzione di rubare.
Bisogna fare attenzione, non aprire la porta e non cascarci.
Diverse segnalazioni all’Amia
Sono diverse le segnalazioni di questi episodi e Amia avvisa i veronesi che “nessuna attività aziendale prevede la necessità né tantomeno la richiesta da parte di addetti, operatori, dipendenti di entrare in casa e nella proprietà privata delle persone. L’invito è dunque alla massima attenzione”.

Il cambio di modalità di raccolta dei rifiuti – già avvenuto in Settima, Sesta, Quinta e Quarta Circoscrizione e a breve anche nel resto di Verona, a breve in Prima circoscrizione e successivamente in Terza e Seconda – si concretizza anche con attività di informazione sul territorio. I tutor di Amia sono presenti nei quartieri dove è appena avvenuta la trasformazione della raccolta per informare e accompagnare cittadini e cittadine sulle nuove modalità di conferimento. Si tratta sempre di attività svolte all’aperto e sulla pubblica via, così come il lavoro di operatori, netturbini, autisti.
