Il voto del Parlamento europeo sulle misure di salvaguardia per il riso riaccende il confronto politico e agricolo. L’eurodeputato veronese Daniele Polato definisce la decisione una “scelta sciagurata”, ritenendo che penalizzi il settore agricolo, i produttori e i consumatori.
Nel dettaglio, l’Aula ha confermato nell’ambito del sistema di preferenze generalizzato sui dazi una soglia di salvaguardia al 45%, respingendo la proposta di Fratelli d’Italia che puntava a un livello del 20%.
Secondo Polato, il provvedimento apre alla possibilità di importare oltre 500.000 tonnellate di riso da Paesi terzi senza dazi e senza reciprocità, con effetti che definisce potenzialmente negativi per il mercato europeo.
L’eurodeputato sottolinea inoltre il rischio di un impatto sulla qualità del prodotto e sulla concorrenza: si tratterebbe, secondo la sua valutazione, di riso a basso costo e prodotto con standard differenti rispetto a quelli europei, anche sul piano dell’uso di pesticidi e delle condizioni lavorative.
Il riferimento è anche al territorio veronese, con la preoccupazione per i produttori locali e per l’intero comparto agricolo italiano, che rischierebbe di subire una concorrenza ritenuta non equilibrata.
