In occasione della Giornata Mondiale dell’Asma 2026, in programma il 5 maggio, si rinnova l’attenzione su una patologia respiratoria che continua ad avere un impatto significativo a livello globale. L’iniziativa, promossa dalla Global Initiative for Asthma (GINA), punta a sensibilizzare sull’importanza di garantire a tutti i pazienti l’accesso ai farmaci inalatori, fondamentali per il controllo della malattia e la gestione degli attacchi. Secondo le stime, nel mondo sono circa 260 milioni le persone affette da asma, oltre 30 milioni in Europa.

Il tema scelto per il 2026, “Accesso agli inalatori antinfiammatori per tutti coloro che soffrono di asma: una necessità ancora urgente”, richiama l’attenzione sull’importanza della terapia antinfiammatoria con corticosteroidi inalatori, cardine del trattamento. Centrale è anche il ruolo dell’educazione del paziente, chiamato a distinguere tra farmaci sintomatici e terapie che agiscono sulle cause dell’infiammazione, oltre a gestire correttamente le terapie combinate.

In questo contesto si inserisce l’attività dell’Azienda ULSS 9 Scaligera, dove è in continua crescita l’offerta pneumologica grazie alla collaborazione tra le strutture di Legnago e Villafranca-Bussolengo.

«L’educazione sanitaria rappresenta da sempre un elemento centrale della nostra attività», sottolinea la dottoressa Silvia Tognella. «Particolare attenzione è rivolta alla corretta tecnica di inalazione e al rispetto dello schema terapeutico». Nel 2025 l’ospedale di Legnago ha registrato circa 4.100 visite specialistiche e oltre 2.200 test respiratori, con un incremento del +5% rispetto al 2024.

Numeri in crescita anche nel Distretto 4: come evidenzia il dottor Domenico Maresca, nel 2025 sono state effettuate circa 4.500 visite specialistiche e oltre 4.900 test respiratori, con un aumento del +10% rispetto all’anno precedente.

Dal 2018 è inoltre attivo un ambulatorio dedicato alle forme gravi di asma, autorizzato alla somministrazione delle terapie biologiche. Grazie alla collaborazione tra le due strutture, l’ambulatorio integrato segue attualmente circa 100 pazienti in trattamento, confermando il rafforzamento della rete pneumologica dell’ULSS 9.