L’intelligenza artificiale entra nel Terzo Settore con un approccio nuovo, orientato all’impatto sociale e alla qualità dei servizi alla persona. Nasce così AI for Social Impact, il programma promosso da Fondazione Cariverona in collaborazione con Upskill 4.0, un percorso gratuito dedicato a dieci enti non profit delle province di Verona, Vicenza, Belluno e Mantova.

L’iniziativa punta ad accompagnare cooperative, associazioni, fondazioni e imprese sociali in un percorso guidato di formazione e sperimentazione sull’uso dell’AI nei processi organizzativi e nei servizi alla persona, con l’obiettivo di rendere la tecnologia uno strumento concreto di supporto e non un fattore di distanza.

In un contesto in cui le organizzazioni sociali sono chiamate a rispondere a bisogni sempre più complessi, con risorse limitate e carichi amministrativi crescenti, l’intelligenza artificiale viene interpretata come una leva operativa per semplificare attività ripetitive, migliorare la gestione dei dati e rafforzare la capacità di valutare l’impatto dei servizi.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: liberare tempo e risorse da destinare alla relazione umana, alla cura e all’ascolto delle persone, elementi centrali per il lavoro del Terzo Settore.

Il programma selezionerà dieci organizzazioni non profit, che potranno partecipare gratuitamente a un percorso articolato tra formazione, progettazione e accompagnamento tecnico.

Ogni ente lavorerà su un bisogno concreto, trasformandolo in un caso d’uso per lo sviluppo di una soluzione basata sull’intelligenza artificiale: dalla semplificazione dei processi interni alla gestione delle informazioni, fino al miglioramento dei servizi e degli strumenti di rendicontazione e comunicazione dell’impatto.

Il percorso prevede la costruzione di un prototipo o concept operativo e la definizione di una roadmap di implementazione, con il supporto metodologico e specialistico di Upskill 4.0.

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Un programma strutturato tra maggio e novembre 2026

L’iniziativa si svilupperà tra maggio e novembre 2026 con un modello flessibile pensato per integrarsi con l’attività ordinaria degli enti.

  • Maggio–giugno: manifestazione di interesse e incontri territoriali di presentazione
  • Luglio: selezione dei dieci enti e fase di onboarding
  • Settembre–ottobre: formazione, progettazione e sviluppo delle soluzioni
  • Novembre: evento finale pubblico di restituzione dei risultati

La candidatura è aperta agli enti con sede o attività significativa nelle province coinvolte, che dovranno indicare un bisogno progettuale, costituire un team interno (2–4 persone), includere almeno una figura under 35 e garantire competenze digitali di base.

“L’innovazione tecnologica ha senso solo se ci aiuta a fare meglio ciò che conta davvero: generare valore per le comunità”, ha dichiarato Filippo Manfredi.

Secondo Manfredi, il ruolo di una fondazione oggi non si limita all’erogazione di risorse economiche, ma passa anche dalla creazione di strumenti e occasioni di sperimentazione: “L’intelligenza artificiale non deve restare una possibilità per pochi, ma diventare uno strumento responsabile al servizio delle organizzazioni che lavorano ogni giorno accanto alle persone”.

Upskill 4.0: “Tecnologia e relazione umana viaggiano insieme”

Sulla stessa linea Stefano Micelli, che sottolinea come le esperienze già realizzate dimostrino il valore delle competenze interne alle organizzazioni.

“L’intelligenza artificiale aiuta a snellire il lavoro, lasciando più spazio alle relazioni umane”, ha spiegato Micelli, evidenziando la centralità del Terzo Settore come ambito privilegiato per sperimentare un’innovazione tecnologica orientata al sociale.

In un dibattito spesso dominato da scenari industriali o tecnologici avanzati, AI for Social Impact propone una prospettiva diversa: portare l’intelligenza artificiale dentro le organizzazioni che ogni giorno costruiscono coesione sociale.

Un approccio che non punta a sostituire il lavoro umano, ma a rafforzarlo, trasformando la tecnologia in uno strumento al servizio della prossimità, della cura e dell’impatto reale sulle comunità.