Nuovo Consiglio di amministrazione per il Consorzio vini Valpolicella. L’assemblea dei soci, riunita ieri sera a Sant’Ambrogio di Valpolicella, ha eletto il nuovo Cda che resterà in carica fino al 2028 e che nelle prossime settimane sarà chiamato a nominare il presidente dell’ente.
Contestualmente, i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio, che si chiude con un utile record di quasi 296mila euro. Un risultato sostenuto da ricavi complessivi vicini ai 4,9 milioni di euro e da un’intensa attività promozionale internazionale.
Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto da Alfredo Albertini, Agostino Anselmi, Carlo Boscaini, Diego Cottini, Davide Degani, Paolo Fiorini, Lucio Furia, Giovanni Lai, Christian Marchesini, Umberto Pasqua Di Bisceglie, Matteo Provolo, Cristian Ridolfi, Pietro Sartori, Luigi Turco e Christian Zulian.
“Concludiamo questo mandato con la consapevolezza di aver guidato il Consorzio in un periodo complesso – ha dichiarato Marchesini – segnato da sfide geoeconomiche e da una profonda evoluzione dei consumi su scala globale, che ha interessato il vino italiano e in particolare i vini rossi”.

Secondo il presidente uscente, il Consorzio ha reagito alle difficoltà del mercato “intensificando l’attività di promozione in Italia e all’estero”, con l’obiettivo di sostenere soprattutto le aziende di dimensioni più piccole.
Tra i risultati più importanti del mandato spicca la cessione dei marchi della Valpolicella da parte della Camera di Commercio di Verona, considerata un passaggio strategico per la tutela della denominazione. Centrale anche la candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, definita dal Consorzio un traguardo di forte valore identitario per il territorio.
In crescita anche il numero degli associati: solo nel 2025 si registrano 34 nuovi ingressi, per un totale di 114 adesioni tra il 2023 e maggio 2026.
Sul fronte della promozione, nel 2025 il Consorzio ha investito oltre 3 milioni di euro in eventi e iniziative tra Italia ed estero, pari al 65% dei costi diretti sostenuti dall’ente. Complessivamente sono stati organizzati 75 appuntamenti in 17 Paesi, dall’Australia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, passando per Singapore, Regno Unito, Svezia, Messico, Polonia e Germania.
Dal 2023 a oggi, le attività promozionali realizzate dal Consorzio hanno raggiunto quota 252.
Importante anche l’attività di tutela delle denominazioni. Nel 2025 sono state registrate 35 vertenze di sounding, soprattutto legate all’Amarone della Valpolicella. Quindici casi si sono già conclusi positivamente con il ritiro delle etichette contestate e, dove previsto, il risarcimento economico. Tra i casi citati figurano “Montemarrone” in Svezia, “Avarone” in Svizzera, “Amarone A Ma Luo Ni” in Cina e “Casa Marroni” nel territorio dell’Unione europea.
Prosegue infine anche il percorso formativo del Valpolicella Education Program (Vep), il progetto avviato dal Consorzio nel 2018. Ad oggi sono 89 i Valpolicella wine specialist presenti in 29 Paesi del mondo.
