Propeller scalda i motori verso la XIX Convention Nazionale in programma – per la prima volta a Verona – il 18 e 19 giugno 2026 al Quadrante Europa, la “città delle merci” più grande d’Italia. La conviviale al Liston 12 della Delegazione scaligera si è trasformata in un momento di approfondimento sui grandi temi che saranno al centro della convention nazionale, richiamando l’attenzione sul futuro del sistema interportuale italiano e sulle prospettive di sviluppo dell’intermodalità.
Nel corso della serata, introdotta dalla presidente di Propeller Clubs Port of Verona, Chiara Tosi, e dal direttore di Serit, Maurizio Alfeo, i soci del club veronese hanno avuto modo di incontrare e dialogare con Federico Testa, presidente di Magis, intervenuto con una riflessione sui temi della sostenibilità energetica, delle fonti rinnovabili e delle prospettive future degli investimenti legati alla transizione energetica.

L’appuntamento ha rappresentato anche l’occasione per entrare nel vivo dei contenuti della convention nazionale, che riunirà a Verona istituzioni, operatori, stakeholder e rappresentanti dei Propeller Club italiani sul tema “Il nuovo sistema interportuale. Riforma e investimenti per una spinta all’intermodalità”. Argomento oggi più che mai attuale, anche alla luce del dibattito aperto sul potenziamento del Quadrante Europa gestito dal Consorzio ZAI e sul progetto del nuovo terminal ferroviario destinato a rafforzare i collegamenti merci verso il centro e nord Europa.
Proprio in questi giorni, infatti, il tema del finanziamento del nuovo IV modulo ferroviario dell’interporto veronese è tornato al centro del confronto politico e istituzionale. Il progetto, dal valore stimato di 125 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo terminal con binari da 750 metri, in grado di accogliere convogli merci interoperabili europei collegati alla direttrice del Brennero e a Bologna. Un’infrastruttura strategica che consentirebbe di incrementare la capacità del Quadrante Europa dagli attuali 60 treni giornalieri fino a 90, rafforzando ulteriormente il ruolo di Verona come snodo logistico internazionale e piattaforma di connessione tra porti, ferrovia e rete stradale.
La presidente del club scaligero, avv. Chiara Tosi, ha condiviso ulteriori dettagli del programma della due giorni veronese, che vedrà alternarsi momenti istituzionali, approfondimenti tecnici e occasioni di networking. Per la plenaria del 18 giugno è stato invitato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. A seguire, la cena di gala al Caffè Dante Bistrot proporrà un percorso ispirato al tema del viaggio, accompagnato da un “menù musicale”. Il 19 giugno sarà invece dedicato alla scoperta del territorio con itinerari tra Verona romana e medievale fino alla Biblioteca Capitolare, oltre alla possibilità di scegliere tra una visita all’aeroporto, un’esperienza immersiva al Teatro Ristori e la partecipazione serale all’Aida all’Arena.
“La Convention vuole essere un momento di confronto concreto su una delle grandi sfide che riguardano il futuro della logistica e della competitività italiana – ha sottolineato Chiara Tosi – Parlare oggi di intermodalità significa affrontare temi che toccano infrastrutture, sostenibilità, connessioni europee e capacità di attrarre investimenti. Verona, grazie al Consorzio Zai e al Quadrante Europa, rappresenta un osservatorio privilegiato per questo dibattito. Allo stesso tempo, desideriamo che questa prima convention nazionale ospitata in città sia anche un’occasione di scoperta e riscoperta del territorio per i soci provenienti da tutta Italia, attraverso esperienze capaci di raccontare l’identità culturale, storica e artistica di Verona e le sue eccellenze”.
Nel corso della serata è stata inoltre ufficializzata l’ammissione di un nuovo socio del club: Raffaele Bonizzato, fondatore del Gruppo Sinergia, realtà attiva nei servizi per l’e-commerce e la logistica.
