(Angelo Paratico) Richard Nixon (1913-1994) è stato forse il più grande presidente degli Stati Uniti e, certamente, fu il presidente che conobbe meglio di chiunque altro la politica estera, il mondo moderno e la sua storia con le sue dinamiche. Fu un repubblicano, come Abramo Lincoln ed Eisenhower, ed evitò una guerra nucleare, aprì alla Cina e chiuse la guerra in Vietnam. In Italia ricordiamo i cortei durante i quali si urlava “Nixon Boia!” ma i boia erano gli altri, non lui.  Venne costretto alle dimissioni nel 1974 per delle inezie alle quali oggi, nel tempo dello spionaggio elettronico, non daremmo un grande peso.

Dopo le dimissioni

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Passò gli ultimi anni della sua vita a meditare su quanto aveva fatto e su ciò che avrebbe potuto fare; fu sempre un grande lettore e, sollecitato dal preside di una scuola americana, rispose con una bella lettera indicandogli i suoi libri preferiti.  

Come Kennedy

Prima di lui, il presidente Kennedy passò alla stampa una lista di libri che stava leggendo, nella quale figurava anche un certo Ian Fleming, che aveva da poco pubblicato Casinò Royale. Da lì prese il volo la fama di James Bond, l’agente 007. Oggi sappiamo però che quella lista non veniva davvero da Kennedy ma da qualcuno che gli scriveva i discorsi. Molto di ciò che pareva buono di Kennedy, purtroppo, si è rivelato falso.  

I libri di Nixon

Ecco la lista data da Nixon e fu davvero espressa da lui in persona. La scrisse per tutti i giovani americani che vogliano apprendere la grande storia anche attraverso le biografie. La copia originale di questa lettera è conservata presso la Fondazione Nixon ed è datata 18 marzo 1992.  Resta valida anche per i nostri giovani.

1. Tolstoj, Guerra e pace

2. Tolstoj, Anna Karenina

3. Dostoevskij, I demoni

4. Blake, Benjamin Disraeli

5. Churchill, Grandi contemporanei

 (Tra tutti i numerosi libri di Churchill, i vostri studenti troveranno questo il più interessante e istruttivo nel caso in cui decidessero di intraprendere una carriera politica.)

6. Barbara Tuchman, I cannoni di agosto

7. Crozier, Charles De Gaulle

8. Elizabeth Longford, Il Duca di Wellington

9. Ulysses Grant, Memorie

 (Questo è universalmente considerato il miglior libro di memorie presidenziali della storia.)

10. Paul Johnson, Modern Times

11. Edmund Morris, L’ascesa di Theodore Roosevelt

12. August Heckscher, Woodrow Wilson

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Nel 1960 Nixon perse la presidenza perché, durante un dibattito televisivo, pur febbricitante rifiutò di farsi imbellettare. Kennedy appariva abbronzato e sicuro di sé e divenne presidente, provocando la guerra in Vietnam e la crisi di Cuba, che si portò a un millimetro dalla guerra nucleare.