Oggi pomeriggio in Austria, subito al di là del Brennero, c’è stata la manifestazione ambientalista che chiede tutela dell’ambiente con provvedimenti che azzerino o quanto meno limito il traffico pesante sulla principale arteria che collega l’Europa centrale all’Italia. Tutto era noto da tempo e l’informazione ha svolto un ruolo determinante per evitare code e intasamenti sulla A22. I gitanti del ponte del 2 giugno che avevano programmato di andare in Austria o hanno sfruttato percorsi alternativi, come la Val Pusteria o la Val Venosta oppure hanno semplicemente rinviato la partenza di una giornata.

A creare delle difficoltà sulla direttrice del Brennero proprio nel giorno più critico c’ha invece pensato chi nottetempo ha incendiato 2 centraline elettriche che hanno causato l’interruzione della linea ferroviaria Verona Porta Nuova- Brennero fra Peri e Dolcé, nel territorio comunale di Brentino Belluno. L’ipotesi prevalente di chi indaga è di un sabotaggio da parte di qualche gruppo ambientalista o anarchico, con lo scopo evidente di mettere in difficoltà i collegamenti su una delle principali infrastrutture nazionali ed europee.

Grave toccare la direttrice del Brennero

E’ di questa opinione l’eurodeputato veronese Paolo Borchia che definisce questo episodio “inquietante”.in quanto avvenuto “nella stessa giornata in cui il valico è interessato da iniziative di protesta che stanno già causando pesanti disagi. Ora è fondamentale che le autorità accertino rapidamente ogni responsabilità e chiariscano se vi siano collegamenti con quanto sta accadendo sul territorio. Non può esistere alcuna tolleranza verso chi pensa di imporre le proprie idee colpendo infrastrutture essenziali o mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti”.

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Paolo Borchia

“Da anni assistiamo a una crescente radicalizzazione di alcune frange che sembrano considerare legittimo paralizzare strade, ferrovie e attività produttive. La tutela delle infrastrutture è un valore che va perseguito con serietà e responsabilità, non può mai diventare il pretesto per azioni che arrecano danni alla collettività e compromettono servizi fondamentali”.

“Il Brennero – ha concluso Borchia- rappresenta un’infrastruttura vitale per il Veneto, per il Nord Italia e per l’Europa. Chi ha compiuto questo gesto dovrà essere individuato e risponderne fino in fondo”.