(di Francesca Romana Riello) Un autobus elettrico con la livrea della campagna 5×1000 della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica attraverserà Verona per tutto il 2026. È il primo segnale concreto dell’accordo triennale siglato tra ATV e Fondazione, una collaborazione che fino al 2028 porterà sui mezzi pubblici iniziative di informazione, sensibilizzazione e sostegno alla ricerca.
La Fondazione, nata e cresciuta a Verona, è oggi uno dei principali punti di riferimento nazionali e internazionali nello studio della fibrosi cistica, una malattia genetica grave per la quale non esiste ancora una cura definitiva.

Un autobus per raccontare la fibrosi cistica
Il bus dedicato alla campagna percorrerà ogni giorno le strade cittadine con l’obiettivo di accendere l’attenzione su una patologia che continua a coinvolgere migliaia di famiglie e che rappresenta ancora una sfida aperta per la ricerca.
L’iniziativa nasce dall’accordo sottoscritto tra due realtà profondamente radicate nel territorio veronese. Da una parte l’azienda che ogni giorno collega la città e la provincia attraverso il trasporto pubblico, dall’altra una fondazione che da quasi trent’anni finanzia e promuove studi scientifici dedicati alla fibrosi cistica.
«La fibrosi cistica resta una malattia grave e complessa, ma negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato di poter cambiare radicalmente il suo volto», ha spiegato il presidente della Fondazione Matteo Marzotto. «Per continuare ad alimentare questi progressi abbiamo bisogno di alleanze virtuose, territori sensibili e comunità partecipi».
Marzotto ha sottolineato anche il legame con Verona. «È una città generosa, attenta al valore sociale dei progetti e capace di fare squadra attorno alla ricerca e alle persone».
Per il presidente di ATV Giuseppe Mazza la collaborazione rappresenta un modo concreto per mettere il trasporto pubblico al servizio della comunità. «Collaborare con FFC Ricerca significa promuovere la salute e il benessere della collettività. Un’azienda moderna non può limitarsi al proprio core business ma deve farsi agente di cambiamento positivo per il territorio».
La partnership prevede inoltre che ATV diventi Mobility Partner della Fondazione, mettendo a disposizione la propria rete come strumento di diffusione delle campagne informative e delle iniziative di sensibilizzazione.

La ricerca e l’informazione
Accanto al bus personalizzato sono previste altre attività. Tra queste “Eccellenze a confronto”, un progetto dedicato al contributo femminile all’interno delle due organizzazioni.
Attraverso interviste e testimonianze saranno affrontati temi come la conciliazione tra lavoro e vita privata, il caregiving familiare e i percorsi professionali delle donne, valorizzando esperienze spesso poco raccontate.
L’accordo prevede anche iniziative di volontariato d’impresa che coinvolgeranno direttamente i dipendenti.
Il vicepresidente esecutivo della Fondazione Giuseppe Zanferrari ha ricordato quanto sia ancora importante far conoscere la malattia. «Esiste un portatore sano ogni trenta persone che spesso non sa di esserlo. È importante che i giovani e le famiglie conoscano questa realtà e sappiano che esiste un test che in Veneto è gratuito».
Un richiamo condiviso anche dalle istituzioni presenti alla presentazione dell’iniziativa, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra imprese, ricerca scientifica e territorio.

