Incontri aperti a tutti per promuovere la salute mentale
Uno spazio aperto di confronto, ascolto e condivisione dedicato alla salute mentale. È questa la filosofia del Recovery College, un modello già diffuso in diversi Paesi europei che ora trova casa anche a Verona grazie all’iniziativa promossa dall‘Uoc Psichiatria B dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, diretta dal professor Corrado Barbui.
Il progetto, denominato inFormaMentis Recovery College di Verona, nasce dalla collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Comune di Verona, Università di Verona e Dipartimento di Salute Mentale, con il coinvolgimento di utenti, familiari, cittadini, associazioni dei familiari ed enti del Terzo settore.
Gli incontri, aperti a tutti e privi di prerequisiti di accesso, si svolgono con cadenza mensile nella sala civica della 5ª Circoscrizione di Borgo Roma. L’obiettivo è creare un contesto in cui persone con esperienze diverse possano confrontarsi liberamente, mettendo a disposizione della comunità il proprio vissuto come risorsa e patrimonio collettivo.
Il Recovery College si ispira a una concezione della salute mentale centrata sulla recovery, intesa non come semplice scomparsa dei sintomi, ma come percorso di crescita personale, inclusione sociale, consapevolezza e valorizzazione delle risorse individuali e collettive.
Nel corso dell’ultimo anno sono stati proposti percorsi dedicati al concetto di recovery, alla gestione consapevole delle terapie farmacologiche e al contrasto dello stigma legato ai disturbi mentali. Sono già in fase di organizzazione nuovi appuntamenti che approfondiranno temi come la mindfulness e il ruolo dell’amministratore di sostegno.
L’intento della Psichiatria veronese
«Con il Recovery College vogliamo creare un luogo in cui le persone possano incontrarsi da pari, condividere esperienze e imparare reciprocamente», spiega il professor Corrado Barbui, direttore dell’Uoc Psichiatria B. «Il concetto di recovery non coincide semplicemente con la scomparsa dei sintomi, ma riguarda la possibilità di costruire una vita significativa, coltivare relazioni e partecipare pienamente alla comunità. L’ampia partecipazione agli incontri conferma quanto sia importante offrire occasioni di confronto aperto sui temi della salute mentale».
Sottolinea il valore culturale e sociale dell’iniziativa anche Mariaelena Bertani, psicologa clinica e referente del progetto per la Psichiatria B: «Il Recovery College rappresenta un’importante opportunità per costruire una cultura della salute mentale più aperta, inclusiva e partecipata. In uno spazio di dialogo tra utenti, familiari, professionisti e cittadini, l’esperienza personale diventa una risorsa condivisa che contribuisce a ridurre lo stigma e a promuovere il benessere della comunità. È un modello innovativo che valorizza il sapere esperienziale accanto a quello professionale».
Chi desidera ricevere maggiori informazioni o partecipare agli incontri può scrivere all’indirizzo recoverycollegeverona@gmail.com. Un’iniziativa che punta a rendere la salute mentale un tema sempre più condiviso, accessibile e parte integrante della vita della comunità.
