Sfide ed opportunità per la stagione lirica 2026

(Simone Vesentini*) Sarà La Traviata di Giuseppe Verdi, il 12 giugno, ad alzare il sipario sul 103° Arena di Verona Opera Festival, in programma fino al 12 settembre. 53 serate tra opere, concerti ed eventi speciali che, ancora una volta, porteranno Verona al centro della scena internazionale.

L’Arena è anche storia, cultura, territorio

Eppure l’Arena non è “soltanto” musica, storia, cultura e spettacolo.
L’Arena è anche economia e sviluppo di un territorio.

Lo è per Verona naturalmente ma lo è anche per il Garda, per la Valpolicella, per la Lessinia. Perché molti di coloro che siedono sugli spalti dell’anfiteatro trascorrono qualche giorno sul lago, visitano le nostre colline, scoprono i nostri vini e percorrono le strade della provincia. L’opera diventa così una tappa di un’esperienza più ampia, dal valore economico essenziale per alberghi, ristoranti, bar, taxi, ed attività commerciali. Alimenta lavoro e crea opportunità.

E qui arriva la domanda fondamentale: quanto di questo valore rimane sul territorio?

Sempre più spesso assistiamo a visitatori che arrivano poco prima dell’inizio dello spettacolo e ripartono immediatamente dopo l’ultimo applauso. Vedono l’opera, ma non vivono affatto la città. Ammirano l’Arena ma non incontrano Verona.

E allora la vera sfida non è soltanto riempire gli spalti ma trasformare uno spettatore in un ospite del territorio.

Fargli assaggiare un Amarone e scoprire una bottega storica. Fargli trascorrere una notte in più sul territorio. Fargli capire che dietro il monumento esiste una comunità, una cultura, un patrimonio gastronomico che oggi trova riconoscimento nella cucina italiana patrimonio immateriale dell’UNESCO.

C’è poi un’altra riflessione che intendo portare: l’Arena è uno dei luoghi più straordinari ed unici al mondo. Forse dovremmo smettere di avere paura di chiedere qualcosa in più anche a chi la visita. 

Un dress code più elegante e qualificante non come forma elitaria, ma sostanza visibile per restituire all’opera il carattere di evento speciale che merita. 

Si sosterrebbe in questo modo, anche quel settore abbigliamento di qualità che da sempre accompagna la vita dei nostri centri storici ed oggi pirtroppo così in difficoltà.

La stagione 2026 sarà il primo vero test dopo la visibilità internazionale generata dalle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina. Vedremo se quella luce arriverà alle nostre imprese.
Perché quando si accendono le luci dell’Arena non dovrebbe illuminarsi soltanto il palcoscenico ma un intero territorio.

*Presidente FIEPET Confesercenti Verona