Palazzo Bocca Trezza riapre al pubblico: ecco la nuova Cittadella di Veronetta

(CdN) Dopo tre anni di restauri, un gioiello della storia veronese si prepara a cambiare pelle: Veronetta rinasce con la Cittadella del Terzo Settore a Palazzo Bocca Trezza. La Giunta comunale ha infatti approvato ufficialmente la delibera che stabilisce la futura destinazione degli spazi del complesso. Non si tratta di una semplice assegnazione di uffici, ma di un progetto d’avanguardia di rigenerazione urbana e sociale, pensato per restituire ai cittadini un bene di inestimabile valore.

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Un faro per l’inclusione e il territorio

Il progetto, che arriva a compimento dopo tre anni di intensi lavori di restauro, è stato reso possibile grazie ai finanziamenti del Programma straordinario per la riqualificazione urbana delle periferie, uniti a importanti investimenti diretti del Comune di Verona.

Il cuore sociale del Palazzo si svilupperà su quattro piani, coprendo una superficie di circa 228 metri quadrati. In quest’area prenderanno vita servizi e attività mirati a Sostegno alle famiglie e alle fasce più vulnerabili. Progetti per i giovani e gli anziani, favorendo lo scambio intergenerazionale. Animazione territoriale e percorsi di inclusione per persone a rischio di esclusione sociale.

La vera novità sta nel metodo: tutte le attività non saranno calate dall’alto, ma verranno modellate attraverso percorsi di co-progettazione che vedranno lavorare fianco a fianco l’amministrazione comunale, le associazioni locali e gli enti del Terzo Settore.

Non solo sociale: ecosistema di cultura e innovazione

Oltre agli spazi dedicati alla solidarietà, la restante parte del compendio di Palazzo Bocca Trezza è stata pensata per essere un organismo vivo e multifunzionale. Il complesso ospiterà infatti: Uffici comunali ed efficienti sale convegni. Aree di coworking per giovani professionisti e startup. Laboratori creativi, spazi espositivi e aree dedicate ad attività culturali e di socializzazione. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: dare vita a un ecosistema partecipativo capace di generare non solo impatto sociale, ma anche innovazione culturale ed economica per tutta la città di Verona.

Cosa dicono le istituzioni

Grande la soddisfazione espressa dai vertici di Palazzo Barbieri per questo traguardo che unisce la tutela del patrimonio storico al benessere della comunità. “Vogliamo costruire un luogo dove cittadini, associazioni e istituzioni possano incontrarsi e sviluppare progettualità condivise”Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali.

Un entusiasmo condiviso anche dalla vicesindaca Barbara Bissoli, che ha voluto rimarcare “il profondo significato di restituire ai veronesi, dopo tre anni di complessi cantieri, un bene storico monumentale interamente riqualificato e pronto a guardare al futuro”.

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La “Cittadella del Terzo Settore”

Cinque locali distribuiti su quattro piani dell’edificio — per una superficie complessiva di circa 228 mq — saranno riservati alla Direzione Promozione dei Diritti e Sussidiarietà per la realizzazione della Cittadella del Terzo Settore che si occuperà di servizi per l’animazione territoriale e l’inclusione sociale, rivolti a famiglie, minori, giovani, persone a rischio di esclusione e over 65.

Piano terra – locale n. 0.23 (54,88 mq)

Primo piano – locale n. 1.24 (57,70 mq)

Secondo piano – locali n. 2.03 (23,95 mq) e n. 2.04 (41,55 mq)

Terzo piano – locale n. 3.15 (49,70 mq)

Questi spazi saranno gestiti attraverso un percorso di co-progettazione con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del Terzo Settore, favorire la collaborazione tra enti, associazioni e realtà territoriali, e rafforzare la partecipazione attiva e la coesione sociale della comunità locale.

Indirizzi per la gestione degli altri spazi: mix funzionale ad alto impatto sociale, valorizzando i risultati del percorso di co-programmazione e di ascolto del territorio già svolto e assicurandone una gestione unitaria ed organica. Per la restante parte, il compendio sarà destinato, sotto la gestione della Direzione Patrimonio, a una pluralità di funzioni in linea con le destinazioni d’uso già previste dai precedenti atti di indirizzo: Uffici comunali e sala convegni; spazi per attività produttive, espositive, culturali e di socializzazione, inclusi co-working, laboratori, spazi espositivi e per il tempo libero.

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Patrizia Bisinella

Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare con Tosi in Consiglio Comunale a Verona, tiene a fare una precisazione sulla paternità dell’opera.

“La riqualificazione di Veronetta e il recupero di Palazzo Bocca Trezza non nascono oggi. Il bando, il progetto e i finanziamenti arrivano da un lungo percorso amministrativo avviato dal centrodestra, con la Giunta Tosi, e portato avanti negli anni successivi dall’amministrazione Sboarina. Oggi, invece, sembra che tutto sia merito di questo sindaco. Ci chiediamo: che cosa ha fatto davvero Tommasi, in concreto, oltre a mettere il cappello su un lavoro già impostato da altri?”

“ Nessuno mette in discussione il valore dell’intervento. Quello che contestiamo è la narrazione politica che l’attuale amministrazione sta costruendo attorno a questo progetto, come se fosse frutto della propria visione e della propria capacità amministrativa. La verità è un’altra: il progetto di riqualificazione urbana del quartiere di Veronetta era stato approvato dalla Giunta Tosi nel 2016 per partecipare al bando nazionale sulla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, con un piano complessivo da oltre 36 milioni di euro e con un lotto specifico dedicato proprio a Palazzo Bocca Trezza”.