“Vado in pensione, ma continuo ad essere carabiniere”
Un riconoscimento sentito a nome dell’intera comunità per ringraziare chi ha dedicato la propria carriera al servizio dei cittadini e delle istituzioni. L‘amministrazione comunale di Cerea ha voluto rendere omaggio nei giorni scorsi al luogotenente Antonio Catalano, che il 17 giugno ha concluso il proprio servizio nell’Arma dei carabinieri raggiungendo il traguardo della pensione. Nel corso di un incontro ufficiale è stata consegnata una targa di riconoscenza e un quadro raffigurante una fiaccola, realizzato dall’artista Charlie, quale segno di gratitudine per l’impegno profuso nel territorio.
«A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza desidero esprimere il nostro più sincero ringraziamento al luogotenente Catalano per la professionalità, il senso del dovere e la vicinanza dimostrati in questi anni», evidenzia il sindaco Marco Franzoni. «Ha rappresentato un punto di riferimento importante per la comunità cereana, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Il riconoscimento che abbiamo voluto consegnargli nasce dal cuore e vuole testimoniare la gratitudine di una città che ha saputo apprezzarne il lavoro, l’umanità e la disponibilità».

Per il luogotenente Catalano si chiude così un lungo percorso professionale che lo ha visto legato in modo particolare a Cerea. «È stato il mio primo comando operativo quando arrivai qui nel 1993», racconta. «Successivamente ho prestato servizio a Bovolone per diciannove anni e poi, a fine carriera, sono tornato proprio nel Comune dove avevo iniziato. Cerea è una città piena di risorse e professionalmente impegnativa. Ho sempre cercato di metterci passione e di lavorare per la gente. Sono felice di aver trascorso qui anche gli ultimi sei anni della mia carriera, dal 2020 fino ad oggi».
Nel ripercorrere gli anni trascorsi sul territorio, Catalano sottolinea l’evoluzione della Compagnia e il rapporto costruito con la cittadinanza. «La gente ha acquisito sempre più fiducia nei confronti dei Carabinieri. L’organico è cresciuto, sono arrivate anche colleghe donne e questo rappresenta un valore aggiunto importante. Sono stati anni intensi e ricchi di esperienze che porterò sempre con me».
Tra i ricordi più significativi, il luogotenente cita anche la missione in Kosovo nel 2023 e il progetto solidale che ha visto la donazione di un pickup, grazie alla generosità di Giancarlo Mirandola di Cerea Isuzu, successivamente consegnato alla Croce Rossa. Ma a lasciare un segno particolare è stato soprattutto il saluto ricevuto negli ultimi giorni di servizio.
I carabinieri di Cerea hanno acceso sirene e lampeggianti per salutare Catalano
«La targa consegnata dal Comune mi ha emozionato profondamente perché ho percepito che era un gesto sincero, fatto con il cuore e non per semplice circostanza. Ho apprezzato moltissimo anche il quadro che mi è stato donato. Quando si conclude una carriera, ricevere attestati di stima come questi è forse il riconoscimento più importante. Mi ha colpito anche la sorpresa organizzata dai colleghi dell’Arma, che hanno acceso lampeggianti e sirene per salutarmi.
È un ricordo che porterò con me per sempre». In attesa dell’arrivo del nuovo comandante, la stazione è attualmente guidata dal maresciallo Andrea Macaccaro. Per Antonio Catalano, invece, si apre una nuova fase della vita, senza però interrompere quel legame profondo con l’uniforme e con i valori dell’Arma. «Noi siamo Carabinieri per sempre. Si toglie la divisa, ma non ciò che rappresenta e che rimane dentro di noi».
